ITINERARIO
A
Chioggia, Venezia,
Isole della Laguna e ritorno a Chioggia
E’ il più bello e
consigliato per quanti navigano con noi per la prima volta.
Biciclette consigliate ma non
indispensabili.
Da
Chioggia a Venezia (circa 3 ore di navigazione) superando le bocche di
porto di Chioggia e Malamocco, costeggiando l’isola di Pellestrina e di
Alberoni. Lungo il tragitto ci si può fermare per una breve sosta, per
visitare o per fare il bagno nelle spiagge antistanti: a Caroman (al
lato sinistro del pontile d’imbarco del vaporetto, briccola 200), a
Pellestrina (alla fine del Murazzo, all’inizio del lembo di terra, in un
piccolo porticciolo ad uso pubblico, briccola 176, consigliato anche per
la notte oppure vicino al Ristorante “da Celeste” di fronte alla
stazione dei Carabinieri, briccola 139), a Portosecco (in prossimità del
ristorante “Da Memo”, prima di un distributore di carburanti, briccola
53), a San Pietro in Volta (in prossimità del Ristorante “Da Nane”,
briccola 31), Alberoni (poco dopo l’imbarco del Ferryboat, in un paio
di porticcioli ad uso pubblico, briccola 10 e briccola 25, consigliati
anche per la notte), a Malamocco (a fianco di un lungo pontile pubblico,
briccola 81).
Per agli
amanti della solitudine consigliamo l’ormeggio all’ancora nel canale
Poveglia, a sud/ovest dell’isola stessa. Da Malamocco suggeriamo di
preferire la navigazione verso Venezia per il canale di S. Spirito, più
largo e più panoramico. Ancora circa 30 minuti di navigazione per
arrivare in bacino San Marco.
Eventuale collegamento all’itinerario “2”.
La R.V.F. dispone alle Vignole (ad utilizzo gratuito
degli utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating), di alcuni ormeggi
privati a loro riservati, indicati per pernottare.
L’isola
“Le Vignole” si raggiunge navigando il canale di San Nicolò in
direzione bocca di porto, costeggiando alla Vostra sinistra l’isola “la
Certosa”, a destra “il Lido” con l’attracco dei Ferry boat:
Dirigete
verso la fortezza di Sant’Andrea. L’imbocco del canale si trova a
sinistra dopo La Certosa e prima della fortezza.
Fate
attenzione a tenere le briccole d’ingresso dalla parte giusta. 100 metri
più avanti trovate una triforcazione, prendete il canale di mezzo.
Proseguite per circa 400 metri e alla Vostra sinistra trovate l’ormeggio
privato. 16 pali in fila, a ridosso della banchina, riconoscibili dal
nostro logo, distanti circa 6 metri l’uno dall’altro, ogni barca
utilizzerà per l’ormeggio due pali, cosicché avremo 8 ormeggi fissi.
Altre barche della RVF, Locaboat e Cardinal Boating saranno autorizzate
ad ormeggiare a fianco delle prime otto, con l’ausilio di parecchi
parabordi a protezione; attraversando le altre imbarcazioni sarà
possibile scendere a terra, prestando le dovute attenzioni
all’equipaggio quindi vicino.
A circa
50 metri prima dell’ormeggio privato sopra descritto, sempre alla Vostra
sinistra, trovate due anelli sottili di fronte un sentiero che si
inoltra nell’isola. Qui potete ormeggiare solo per fare il
pieno d’acqua. In un piccolo pozzetto in plastica di color
grigio, a terra, vicino ad una recinzione di rete verde, trovate
un rubinetto. Per cortesia richiudere dopo l’uso.
Da
quest’isola parte un servizio regolare di Vaporetto per Murano/Venezia
circa ogni 60 minuti, tempo di percorrenza 20 minuti. Costo biglietto di
corsa semplice circa Euro 6,00/persona. Vi consigliamo di prendere un
biglietto valido 24 ore al costo di circa Euro 15,00/persona, valido 48
ore a circa Euro 25,00/persona o valido 72 ore a circa Euro
30,00/persona (tariffa giovani per biglietto valido 72 ore circa Euro
18,00/persona).
Due
ristoranti nell’isola : “Alle Vignole” tel. 041 5289707, apre da Marzo
ad Ottobre, chiuso il Lunedì; “Agriturismo Zangrande” tel. 041 5284020,
apre da Aprile ad Ottobre, chiuso il martedì.
Ora gli
spostamenti, di isola in isola, che Vi proponiamo comportano tempi brevi
di spostamento (calcolate mediamente 30/50 minuti di
navigazione).
Per
uscire dalle Vignole meglio tornare indietro, prendere il primo canale a
destra che sbocca sul canale delle Navi, poco dopo ancora a destra per
navigare lungo il canale della Bissa, attraversato il Canale S. Erasmo,
costeggiare l’omonima isola navigando il canale Passaora. Sarà facile
trovare eventuali punti d’attracco in quest’isola dedita
all’orticoltura. Tempo disponendo, potete fare una passeggiata a piedi o
in bicicletta, ottima per il footing: il periplo dell’isola è di circa 7
km. Presenti nell’isola un ristorante Agriturismo “Cà Vignotto”, un
bar/trattoria “Dai Tedeschi” con vista panoramica sulla Bocca di porto
(si trova vicino alla torre Massimiliano) fino ad arrivare in prossimità
delle isole di Burano, Torcello e San Francesco del Deserto. Queste
isole sono molto frequentate da gruppi di turisti dalle ore 10.00 alle
ore 17.00, è preferibile ormeggiare dopo tali orari. Troverete più
facilmente l’ormeggio e le Cittadine saranno certamente più vivibili e
reali, la gente gentile e disponibile.
A
Burano la R.V.F. dispone di alcuni ormeggi privati, (ad utilizzo
gratuito degli utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating).
Ci si
arriva provenendo da nord, est e sud, circumnavigando in senso orario
l’isola; provenendo da Ovest costeggiando la riva sud di Mazzorbo.
Tredici pali in fila lungo la verde banchina, personalizzati con il
nostro logo, permetteranno l’ormeggio di 5/6 barche in prima fila e di
altrettante, se necessario, in seconda fila.
A
Burano potete fare i Vostri acquisti ed eventualmente mangiare in
uno dei numerosi ristoranti. E’ l’isola più bella. Suggestivo il
mercatino del pesce del mattino e l’accogliente atmosfera di via Galuppi
con le bancarelle dei famosi merletti. I vivaci colori delle case e la
piacevole struttura della cittadina renderà il Vostro umore ancora più
gioioso.
San Francesco
del Deserto è l’isola più tranquilla e romantica, ideale per
cucinare, pranzare e passare la notte in solitudine. Si può fare acqua
dalla fontana. Il solo monastero presente nell’isola è visitabile alcune
ore al giorno, meglio di mattina presto, alla prima apertura (orario
visite dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 17:00). Ormeggiare a
sinistra all’interno del canale.
Torcello,
prezioso reperto archeologico racchiuso in una struggente solitudine.
Antiche memorie dell’arte Veneto/Bizantina sono la Cattedrale di S.
Maria Assunta e la chiesa di S. Fosca. Alcuni ristoranti sono presenti
nell’isola tra i quali la più famosa “Locanda Cipriani”.
Il
Canale Torcello a nord/est dell’omonima isola è preferibile per i Vostri
ormeggi, (anche per passarci la notte).
Eventuale collegamento all’itinerario “1” e “3”..
Dopo
aver visto e sostato a Burano, San Francesco del deserto e Torcello,
fate quindi rotta per Murano.
A
Murano, isola famosa per la vetreria artistica, ci si arriva
navigando i canali” Mazzorbo, Scomenzera - S. Giacomo - Ondello -
Bisatto”. D’obbligo la visita di una fornace con dimostrazione della
lavorazione del vetro. Negozi e ristoranti disponibili.
Se
ancora non lo avete fatto, tempo disponibile, fermatevi una notte a
Venezia, il club velico di S. Elena (a pagamento) è il più comodo, la
darsena all’isola di San Giorgio (a pagamento) è la più panoramica.
Fate una
passeggiata fino alla piazza S. Marco, scegliete un buon ristorante
possibilmente con vista sul Canal Grande, passate una serata da non
dimenticare.
Eventuale collegamento all’itinerario “2”.
Navigando il Canale della Giudecca e di Fusina arrivate in meno di
un’ora all’ingresso del Naviglio Brenta. Alla Vs. destra una
attrezzata banchina di ormeggio per tutte le barche che partono e
arrivano per e da Venezia
E’
l’ultimo giorno, fate le Vostre cose con comodo, e ripartite per
Chioggia, servono tre ore di navigazione per arrivarci, calcolate tempi
e soste. Anche Chioggia merita di essere visitata. Ottimi ristoranti non
mancano.
In
alternativa, dalla Bocca di Porto di Malamocco a Chioggia potete
scegliere di navigare nel bel mezzo della laguna sud, i canali:
Valgrande, Allacciante, Peregnola e di fare un’eventuale puntatine a
Cason/Isola Millecampi senza però dimenticare di navigare in sicurezza
vicino alle briccole e di avvicinare l’isolotto solo dalla sponda a sud,
vicino al bilancione.
Non
dimenticate che la barca deve essere resa libera l’indomani entro le ore
09.00.
Buon
viaggio e arrivederci.
ITINERARIO
1 - IL FIUME SILE
da
Burano a Burano navigando ad anello in senso antiorario per Cavallino,
Jesolo, Caposile, Portegrandi fino a Casier-Treviso
(il passaggio dei ponti mobili controcorrente è certamente più facile)
E’ il
più naturalistico, consigliato per quanti navigano con noi per la prima
volta
Biciclette consigliate.
Collegamento all’itinerario “A”.
Questo
itinerario prevede il passaggio di chiuse e ponti mobili non sempre
superabili il Sabato e la Domenica, meglio programmarlo dal lunedì al
venerdì.
L’itinerario prosegue per il canale di Burano, canale S. Felice, canale
Riga, canale dei Bari, canale il Fosso. Un percorso molto bello e
suggestivo ricco di flora e fauna palustre, preferibile al Canale
Pordelio per via di un ponte mobile in località Ca’ Savio che alla data
di stesura di questo scritto non apre ancora per lavori, eventuali
modifiche saranno riportate (aggiornate) nel foglio in allegato.
Lasciato
Burano trovate possibili ormeggi a: Marina di Lio Grando a Punta
Sabbioni(a pagamento); ormeggi liberi/di fortuna in Località Treporti,
Lio Piccolo e Cavallino.
La
Chiusa del Cavallino apre dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle
19.00. Passata la chiusa vi trovate nel fiume “Sile”, proseguendo a
destra, verso la foce, trovate tutta una serie di darsene molto ben
attrezzate.
Tempo e
stagione permettendo potete fare una uscita in mare (per le barche
autorizzate), a minimo 500 metri dalla costa potete buttare l’ancora e
farVi un bagno.
Risalendo il Sile arriverete in meno di un’ora a Jesolo Paese, qualche
ormeggio di fortuna lo potete trovare lungo il tragitto.
Per
chiedere l’apertura dei due ponti di Jesolo dovete chiamare l’operatore
al numero telefonico 0421 359190 – 0421 359292, gli orari sono: 08.00 -
12.00 e 15.00 - 18.30 in caso di difficoltà chiedete aiuto ai Vigili,
Polizia, ecc..
Approfittate dell’attesa per fare la spesa.
Per
arrivare a Caposile ci impiegate un’ora circa. Il ponte mobile di barche
apre dalle 09.00 alle12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 l’operatore, se non
presente, risponde ai seguenti numeri telefonici: 335 7668277 - 0421
592230 – 0421 5921. A Caposile trovate un buon ormeggio alla Vs. destra,
prima di un bel ponte in ferro, solo pedonabile, crocevia con il Piave
Vecchio. Sopra l’argine un noto ristorante “Alla Cacciatora”.
A terra,
a 150 metri circa, vicino alla strada Provinciale c’è una fornita
Cantina con i vini del Piave.
Volendo
allungare un po’ il percorso, proseguendo diritti sotto il ponte in
ferro, in direzione Musile, arrivate in circa 20 minuti a Chiesanuova,
piccolo paesino ma con un bel pontile galleggiante. Ottimo il
ristorante/pizzeria nella immediate vicinanze. Se suonate al nr. 91 “Sil
di Mengo & C. snc” potete degustare gratuitamente degli ottimi prodotti
liquorosi (ed acquistarli solo se vi fa piacere).
Da
Caposile, oltrepassato il ponte di barche troverete un bel pontile
d’ormeggio alla Vs. destra.
Proseguendo la risalita del Sile, arrivate in circa 50 minuti
all’incrocio di Portegrandi.
Un
ormeggio di fortuna, in prossimità della chiusa, lo trovate sempre ma è
comunque vietato ormeggiare e usare i servizi presso la concessione
privata n° 295 di Agostini, Renier e Mazzoler.
Al
ristorantino preferire il casereccio menù a base di pesce. Decidete a
priori se proseguire la navigazione sul Sile verso Treviso, o se tornare
nuovamente in laguna passando la chiusa. Se avete sufficiente tempo a
disposizione vi consigliamo di proseguire.
Il fiume
diventa più bello ed ospitale dopo Quarto d’Altino.
Una
sosta od eventualmente anche un pernottamento merita di essere fatto a
Casale sul Sile (dopo circa 1 ora e 30 di navigazione). Negozi e Buoni
ristoranti disponibili.
Ancora
un’ora di navigazione e siete a Casier. A Cendon alla Vostra destra
trovate un buon ormeggio. Un’unica struttura cantieristica “Nautica
Biondi” si trova a sinistra a soli 15 minuti da Casier. Anche a Casier
esiste un buon ormeggio, anche per pernottare. Negozi e ristoranti
disponibili. Da qui, con la bici o con i mezzi pubblici potete fare una
visita/escursione a Treviso. Graziosa, intraprendente e ricca città del
nord-est Italia.
Solo
ancora 10 minuti di navigazione e siete alla conca di Silea da dove
riparte il vostro percorso a ritroso. Non vale la pena di superare la
conca , che apre solo su appuntamento, il tratto di fiume ancora
navigabile è comunque breve.
La
navigazione a ritroso la fate senza soste, in circa 2/3 ore: La chiusa
di Portegrandi si supera dalle ore 09.00 alle ore 12.30 e dalle ore
14.00 alle ore 19.00 .
Superata
la Chiusa, posizionate la leva di accelerazione a circa 2000 giri,
godeteVi in relax il canale “Silone” ricco di fauna e flora; avete
ancora 1 ora circa di navigazione tranquilla, prima di arrivare
nuovamente nei pressi delle isole, ben più movimentate, di Torcello/Burano.
Valutate se Vi interessa sostarvi ancora una volta, altrimenti
proseguite.
Collegamento all’itinerario “A”.
ITINERARIO 2 - IL
NAVIGLIO DEL BRENTA
Da
Venezia a Padova e ritorno
E’ un
bellissimo itinerario, romantico e suggestivo. Consigliato per
navigatori provetti con equipaggio di almeno due persone dinamiche, con
un minimo di 3 giorni pieni a disposizione.
Biciclette consigliate.
Collegamento all’itinerario “A”
Questo percorso, con meta Padova, di circa 40 km, sarà caratterizzato
dal superamento di 5 chiuse e 9 ponti mobili, da pontili d’ormeggio
liberi, da buoni ristoranti e negozi a portata di mano. Un itinerario
romantico tra decine di meravigliose Ville e giardini d’altri tempi.
Navigate
al centro del Canale, per evitare possibili secche, in 15 minuti
arriverete alla chiusa di Moranzani che si supera da Martedì a
Venerdì dalle ore 08.00 alle 19.00* e il sabato e la domenica dalle ore
08.00 alle 18.00. Vicino alla Chiusa un sbrigativo ed economico
ristorante per operai. Altri 20 minuti di lenta navigazione ed arrivate
a Malcontenta. prima del ponte un ormeggio pubblico a destra ed un
piccolo ormeggio privato, ma accessibile a sinistra.
Da
questo punto il proseguo della navigazione comporta l’ausilio ed un
accordo di programma e tempi con gli operatori addetti all’apertura dei
ponti. Gli orari di servizio sono più o meno come per le chiuse.
Superato
il ponte girevole di Malcontenta, subito alla Vostra sinistra
l’affascinante Villa Foscari, detta “la Malcontenta” progetto di Andrea
Palladio (questa Villa è visitabile solo alcuni giorni a settimana o su
appuntamento).
A
seguire a sinistra Villa Querini Stampalia, a destra la Villa Priuli.
Avete navigato per altri 20 minuti circa e ora vi trovate ad Oriago,
nei pressi del secondo ponte girevole. Nei 6 km che mancano per arrivare
a Mira Porte (40 minuti di navigazione) incrocerete ancora due ponti
girevoli e supererete alcune importanti Ville. A sinistra: Palazzo
Mocenigo e Gradenigo, Villa Valmarana; a destra: Casinò Moscheni, Villa
Widmann-Scheriman. ecc.ecc.
Prima
della chiusa di Mira Porte c’è un bel pontile per l’ormeggio, altri
pontili li trovate superata la chiusa, a destra. Approfittate
dell’ufficio informazione di Mira per richiedere del materiale
informativo. Tra Mira e Dolo ancora 30 minuti di navigazione, e tre
ponti mobili da superare, e ancora Ville e Ville. Un altro bel ormeggio
lo trovate a Dolo (ex Macello) dopo la chiusa, a destra. A Dolo
visitate il vecchio mulino. Ancora 12 km per arrivare a Stra. Decidete
se pernottare a Dolo o se avete ancora tempo e voglia di arrivare fino a
Stra. Dopo la bella Villa Pisani un bel pontile d’ormeggio. Lasciate qui
la Vostra barca e scendete a visitare la più grande Villa di tutta la
Riviera.
Superata
la chiusa di Strà, tenere la prua leggermente verso monte (a destra),
attraversare il fiume fino ad imboccare il canale Piovego.
In
circa 40 minuti arrivate a superare la chiusa di Noventa Padovana; nel
proseguo incrociate, subito alla Vostra destra, la Villa Giustinian.
Dopo,
ancora uno stretto e lungo rettilineo con sottopasso di numerosi ponti:
Al bivio con il canale di San Gregorio, proseguite dritti, fino ad
arrivare, in circa 50 minuti, sotto le antiche mura, fortezza di Padova,
dopo un paio di curve sinuose arrivate allo storico idroscalo Padovano
di Porta Portello, dove potete sostare per visitare Padova.
Ma
l’ormeggio più interessante è consigliato si trova più avanti a
sinistra, dopo i giardini, dopo aver quindi ancora sottopassato quattro
ponti, nei pressi delle ristrutturate Porte Contarine. In entrambi gli
ormeggi Vi potete considerare nel cuore di Padova.
Padova
merita una sosta di almeno 24 ore. Non dimenticate di visitare la
Cappella “Scrovegni” con i più famosi affreschi del Giotto.
Ora
dovete solo calcolare i giusti tempi per ritornare a ritroso verso
Chioggia; non dimenticandovi di organizzare, come all’andata i passaggi
di chiuse e ponti mobili.
Meglio
arrivare a Chioggia già la sera del giorno prima della riconsegna.
(Solo in
un prossimo futuro, dopo l’ultimazione di alcuni lavori di ripristino
idraulico, e solo per barche con tirante d’aria inferiore ai due metri,
sarà possibile navigare verso Chioggia, chiudendo il cerchio, per il
canale di Battaglia, di Cagnola ed il fiume Bacchiglione).
A Fusina,
usciti dal Brenta, girate a destra per il canale Marghera/Malamocco, ed
in alternativa al percorso di andata, potete navigare nel bel mezzo
della laguna passando per i anali Valgrande, Allacciante, Perognola,
ecc, il cui ingresso è a destra, poco prima dell’incrocio di bocca di
porto di Malamocco. Calcolate complessivamente, a 2500 giri motore, 4
ore di navigazione.....
Ben
tornati, bravi!
ITINERARIO
B - LAGUNA DI GRADO E MARANO
L’idrovia Veneta, la storia
della Serenissima
Marano Lagunare, fiume e oasi dello
Stella, isole e casoni, Aquileia, Grado e ritorno a Marano Lagunare.
E’ il
più bello e immediato consigliato per quanti navigano in questi luoghi
con pochi giorni a disposizione. Ricco di natura, cultura, archeologia,
tradizioni, del buon vivere. Ottima la cucina di eccellenza e i vini.
Biciclette consigliate.
Il
nostro itinerario parte da Marano Lagunare. Questa cittadina, sia se
avvicinata in partenza che in arrivo, vale bene una sosta di almeno una
giornata. La marina è dotata di tutti i servizi. Qui potete trovare, a
pochi passi, tutto quanto Vi possa eventualmente servire. La gente,
dalla parlata veneta in terra friulana, è gentile e disponibile.
Nella
laguna di Marano e Grado potete godere delle selvagge ed incantevoli
isole del cordone litoraneo, accessibili solo in barca. qui potete
trascorrere ore piacevoli, spesso in completa solitudine.
Da ora
in avanti non sarà difficile ammirare i tradizionali “Casoni” dei
pescatori, che qui sono tenuti in perfetto stato manutentivo,
rigidamente costruiti con le canne palustri. A volte ci si può fermare
per un fugace ristoro.
Uscite dalla Marina di Portomaran, imboccate a sinistra il canale di
Marano, a breve a sinistra troverete il canale della Litoranea Veneta
che Vi condurrà sino a Portobuso, circa 13 Km di navigazione. Nell’isola
di Portobuso un solo ristorante “ai Chiodi” aperto solo di giorno.
Proseguendo per il Canale “Anfora Vecchia” arrivate in circa 60 minuti
all’incrocio con il canale “della Teiada” a sinistra, risalitelo assieme
al fiume “Natissa” per circa 7 km, fino ad Aquileia. Un ormeggio a
pagamento lo trovate, anche se per poche ore, al Porto Turistico di
Aquileia. Da qui a piedi o in bici arrivate in breve al famoso sito
Archeologico Romano, ricco di mosaici. (Visita da non perdere!).
Navigando a ritroso ritornate ad imboccare la “Litoranea Veneta”.
Mantenete la sinistra, ancora crca 6 km (canale S. Pietro d’Orio) e
siete a Grado. Noto centro turistico (anche termale) ricco di
testimonianze risalenti all’epoca Romana e Veneziana. Ogni Vs. necessità
può essere soddisfatta. Forse un ormeggio di fortuna lo potete anche
trovare ma noi Vi consigliamo di chiedere ospitalità alla Marina di
Porto San Vito (tel. +39 0431 83600) che si trova all’imbocco del porto
di Grado.
Grado è
anche la Città trampolino per Trieste. Trieste si può raggiungere solo
ed esclusivamente navigando in mare.Prevedere almeno tre giorni.
Eventuali suggerimenti in foglio a parte.
Dopo una
visita a Grado, potete scegliere di ritornare a ritroso per la stessa
Litoranea Veneta e al bivio con il Canale di Marano svoltare a sinistra
in direzione della “bocca dei Canali” e da lì in 10 minuti giungerete a
Lignano Sabbiadoro, oppure di costeggiare via mare (tempo permettendo e
per barche autorizzate) fino a Lignano Sabbiadoro.
Anche in
questa splendida Cittadina rivierasca potete trovare tutto quanto vi
può servire, compresa un po’ di vita notturna. Ormeggi e rifornimenti
possibili in uno dei Porti Turistici.
Da
Lignano Sabbiadoro dopo soli 10 minuti di navigazione ritornate alla
“bocca dei Canali” imboccate a sinistra il Canale dei Lustri a breve a
destra il canale “Cialisa” che Vi porterà, tenendo la sinistra
all’incrocio successivo, a risalire il verdeggiante Fiume “Stella”. Due
ore di piacevole e rilassante navigazione fino ad arrivare a Precenico.
Ormeggi
di fortuna possibili. A Precenico Vi consigliamo di sostare e magari di
passarci anche la notte. In questa tranquilla Cittadina troverete:
negozi, banche, bar, ristoranti. Potrete acquistare vini e prodotti
tipici agricoli locali. Consigliato il ristorante Rivabella tel. +39
0431586222.
Al
ritorno, all’incrocio con il canale “Cialisa” proseguite dritti,
passerete prima sotto un grosso bilancione, per arrivare poi, dopo aver
superato alcune anse e avere navigato per circa 20 minuti, al famoso
villaggio dei pescatori, dove potrete ammirare le tipiche case di canna
palustre. Ora siete nella riserva naturale del fiume “Stella”.
Attenzione:
Nel villaggio navigare molto lentamente e centralmente, nelle anse
preferire il lato esterno.
Fermarsi
per una pausa è quasi sempre possibile, meglio avvicinare una casa se
aperta e frequentata, dopo averne richiesto ed ottenuto
l’autorizzazione.
Uno
scambio di complimenti e brindisi sarà simpaticamente inevitabile
(tenere quindi a portata di mano un buon vino o una buona birra).
Ritornate al bivio con il canale “Cialisa” e navigatelo a ritroso;
all’incrocio proseguite a destra per il Canale “Caron” e da qui in circa
20 minuti potete giungere al porto turistico di Aprilia Marittima, uno
dei più grandi ed organizzati dell’Adriatico; proseguendo a sinistra
ritornate a Marano Lagunare.
ITINERARIO 3
- DELLE 3 LAGUNE
da Burano a Marano Lagunare passando per
Cavallino, Jesolo, Caposile, Musile, Cortellazzo, Caorle, Bibione e
Lignano.
È un
itinerario variegato: città d’arte e di mare, natura lagunare e
fluviale, spiagge, villaggi contadini e di pescatori. Consigliato per
crociere di almeno due settimane, una settimana se solo andata.
Biciclette consigliate.
Collegamento all’itinerario “A”
L’itinerario prosegue per il canale di Burano, canale S. Felice, canale
Riga, canale dei Bari, canale il Fosso. Un percorso molto bello e
suggestivo ricco di flora e fauna palustre, preferibile al Canale
Pordelio per via di un ponte mobile in località Ca’ Savio che alla data
di stesura di questo scritto non apre ancora per lavori, eventuali
modifiche saranno riportate (aggiornate) nel foglio in allegato .
Lasciato
Burano trovate possibili ormeggi a: Marina di Lio Grando a Punta
Sabbioni(a pagamento); ormeggi liberi/di fortuna in Località Treporti,
Lio Piccolo e Cavallino.
La
Chiusa del Cavallino apre dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle
19.00. Passata la chiusa vi trovate nel fiume “Sile”, proseguendo a
destra, verso la foce, trovate tutta una serie di darsene molto ben
attrezzate.
Tempo e
stagione permettendo potete fare una uscita in mare (solo per le barche
autorizzate), potete buttare l’ancora e farVi un bagno.
Risalendo il Sile arriverete in meno di un’ora a Jesolo Paese, qualche
ormeggio di fortuna lo potete trovare lungo il tragitto.
Per
chiedere l’apertura dei due ponti di Jesolo dovete chiamare l’operatore
al numero telefonico 0421 359190 – 0421 359292, gli orari sono: 08.00 -
12.00 e 15.00 - 18.30 in caso di difficoltà chiedete aiuto ai Vigili,
Polizia, ecc..
Approfittate dell’attesa per fare la spesa.
Per
arrivare a Caposile ci impiegate un’ora circa. A Caposile trovate un
buon ormeggio alla Vs. destra, prima di un bel ponte in ferro, solo
pedonabile, crocevia con la Piave Vecchia. Sopra l’argine un noto
ristorante “Alla Cacciatora”. Lungo la strada Provinciale, di fronte
alla chiesa, c’è una fornita Cantina con i vini del Piave.
“La
Piave Vecchia” da Caposile alla chiusa di Musile si percorre in circa 30
minuti. Un fiume caratterizzato da un alveo, a volte, stretto e
tortuoso; da sponde basse, ricche di canneti; piccoli paesini, campagne
ben coltivate. La chiusa “Intestadura” di Musile la trovate sempre
aperta, viene azionata solo in presenza di piene e magre dei fiumi
“Piave o Sile”.
Al
villaggio Chiesanuova, nell’ampia ansa trovate un bel pontile
galleggiante immerso nel verde. Sopra l’argine alcuni piccoli negozi,
bar, pizzeria. Se suonate al nr. 91 “SIL di Mengo &C. snc” potete
degustare gratuitamente degli ottimi prodotti liquorosi (e acquistarli
solo se vi fa piacere).
Nel
“Piave” lo scenario cambia. Sponde più lontane e molto più alte con
fitta alberatura. Per arrivare al ponte mobile di barche, poco prima di
Cortellazzo, ci impiegate circa 90 minuti. Eraclea è l’unica Cittadina
da menzionare, si trova a circa metà percorso. In vista del ponte di
barche suonate 3 colpi di tromba.
L’operatore sempre presente provvederà all’apertura nei seguenti orari:
08.00 - 18.00.
Qualche
ormeggio di fortuna lo trovate sicuramente tra il ponte e la foce.
A
Cortellazzo, piccolo paesino dedito al turismo, pesca e agricoltura;
troverete: buoni ristoranti, bar, giornali, supermercato, mercatino del
pesce, negozi vari. A piedi o in bicicletta, e facile arrivare in riva
al mare per un bagno o una passeggiata sulla spiaggia.
Con
altre due ore di motore potete raggiungere Caorle, grosso centro
turistico e peschereccio dell’alto Adriatico. Consigliato per una sosta
importante e per passarci la notte.
Per
arrivare a Caorle dovete navigare il canale Redevoli e Largon fino a
Brian.
Sottopassato il ponte della nuova arteria, troverete un vecchio ponte
mobile sempre aperto ed una modesta organizzazione nautica. Arriverete
in breve al bivio con il canale Livenza. Voi proseguite a dritta per il
canale Commessera. Subito a sinistra l’ormeggio privato della “Trattoria
Emilana”, consigliato per gli amanti della cucina casalinga in piena
campagna. Posto ideale per fare footing e mountainbike. Ancora 20 minuti
di navigazione e siete Sul fiume “Livenza” a Porto Margherita, navigate
verso le foci, prendete il primo bivio a sinistra “canale dell’orologio”
e proseguite per pochi minuti, a dritta, superata la darsena
dell’Orologio trovate un canale pieno di pescherecci che non Vi
consigliamo di intraprendere. A sinistra il “Canale Saetta” solo cento
metri più avanti, poco prima del ponte mobile, il bel ormeggio del
ristorante “Da Duilio” che Vi consigliamo.
Il ponte
mobile si supera tutti i giorni dalle 08.30 alle 18.00 richiedere
l’operatore al n° +39042181087 – +390421210361. Ancora 3 km e siete
nella splendida laguna di Caorle. Per soste vi consigliamo l’ormeggio
che si trova a destra circa 150 metri dopo il ponte mobile di Caorle.
Da ora
in avanti non sarà difficile ammirare i tradizionali “Casoni” dei
pescatori, che qui sono tenuti in perfetto stato manutentivo,
rigidamente costruiti con le canne palustri. A volte ci si può fermare
per un fugace ristoro.
Risalite
per 3,5 km circa il “Canale Nicessolo o Canalon” a dritta il “Canal
del Morto” per altri 3,5 km. A sinistra il “Canale Baseleghe e di
Cavanella” per complessivi 2,5 km.
Il
“Canale de Lovi” va percorso brevemente verso il mare prima di
intraprendere a sinistra il “Canale di Lugugnana e Cava nuovo” che
sbocca , dopo circa 8 km e dopo aver superato la chiusa di “Bevazzana
destra”, sul “Fiume Tagliamento”.
Siete
praticamente a “Bibione” altra splendida perla turistica dell’alto
Adriatico.
Il fiume
si deve risalire per più di 1 km prima di incrociare, a destra, il
“Canale di Bevazzana e Canale Lovato” che si naviga dopo aver superato
chiusa e ponte mobile di “Bevazzana sinistra” in funzione .dalle 08.00
alle 20.00 nei mesi da Giugno a tutto Settembre, e dalle 08.00 alle
17.00 negli altri periodi dell’anno. In caso di difficoltà chiamare
+39043153390 – +393491536346.
Ancora
un breve rettilineo (2 km) e siete nella ricca “Laguna di Marano e
Grado”.
Raggiunto il Canale “Caron”: voltando a sinistra arrivate in
circa 20 minuti al porto turistico di Aprilia Marittima, uno dei
più grandi ed organizzati dell’Alto Adriatico.
Girando
a destra, dopo soli 20 minuti navigando anche il canale dei “Lustri ”
arrivate alla ”bocca dei canali” bivio a destra per Lignano Sabbiadoro
che potete raggiungere in altri 10 Minuti.
Anche in
questa splendida Cittadina rivierasca potete trovare tutto quanto vi
può servire, compresa un pò di vita notturna. Ormeggi e rifornimenti
possibili in uno dei porti turistici.
Da
“bocca dei canali” dopo solo 5 km raggiungete Marano Lagunare.
Arrivate
praticamente in città, all’inizio del porto peschereccio, prima del
nuovo mercato del pesce, trovate alla Vs. destra il canale con la Marina
di “Portomaran”.
Portomaran è il nostro secondo punto “base” di arrivo e partenza dal
2004 in collaborazione con la direzione e gli addetti del porto stesso.
(vi sarà indicato dove ormeggiare, vi sarà consegnata una chiave per
l’utilizzo dei servizi di terra).
Marano
Lagunare, sia se avvicinata in arrivo o anche in partenza, vale bene una
sosta di almeno una giornata. La marina è dotata di tutti i servizi, La
cttadina è splendida e ben organizzata. Troverete a pochi passi tutto
quanto Vi possa eventualmente servire. La gente, dalla parlata veneta
in terra Friulana, è gentile e disponibile.
ITINERARIO
3 - DELLE 3 LAGUNE
da Marano Lagunare a Chioggia passando
per Lignano, Bibione, Caorle, Cortellazzo, Musile, Caposile, Portegrandi,
isole della laguna e Venezia.
È un
itinerario variegato: città d’arte e di mare, natura lagunare e
fluviale, spiagge, villaggi contadini e di pescatori. Consigliato per
crociere di almeno due settimane, una settimana se solo andata.
Biciclette consigliate.
Marano
Lagunare, sia se avvicinata in partenza che in arrivo, vale bene una
sosta di almeno una giornata. La marina è dotata di tutti i servizi. La
cittadina è splendida e ben organizzata. Qui potete trovare, a pochi
passi, tutto quanto Vi possa eventualmente servire. La gente, dalla
parlata veneta in terra Friulana, è gentile e disponibile.
Nella
laguna di Marano e Grado potete godere delle selvagge ed incantevoli
isole del cordone litoraneo, accessibili solo in barca. qui potete
trascorrere ore piacevoli, spesso in completa solitudine.
Da ora
in avanti non sarà difficile ammirare i tradizionali “Casoni” dei
pescatori, che qui sono tenuti in perfetto stato manutentivo,
rigidamente costruiti con le canne palustri. A volte ci si può fermare
per un fugace ristoro.
Uscite
dalla marina di Portomaran, imboccate a sinistra il canale di Marano, le
prime dame e le prime mede le trovate subito alla fine della terra
ferma. Proseguite dritti superando senza svoltare ad ogni possibile
incrocio, in 50 minuti giungete a Lignano Sabbiadoro.
In
questa splendida Cittadina rivierasca potete trovare tutto quanto vi
può servire, compresa un po’ di vita notturna. Ormeggi e rifornimenti
possibili in uno dei porti turistici.
Da
Lignano Sabbiadoro dopo soli 10 minuti di navigazione a ritroso arrivate
alla “Bocca dei Canali” imboccate a sinistra il Canale dei Lustri ed il
Canale Caron, più avanti a sinistra il Canale dei Pantani.
Proseguire lungo i canali Lovato e Bevazzana. Avete ormai lasciato la
ricca “Laguna di Marano” e Vi accingete a superare il ponte mobile e la
chiusa di “Bevazzana sinistra”, in funzione .dalle 08.00 alle 20.00 nei
mesi da Giugno a tutto Settembre, e dalle 08.00 alle 17.00 negli altri
periodi dell’anno.
Siete
sul fiume Tagliamento ad un paio di Km da “Bibione”, splendida perla
turistica dell’alto Adriatico.
Il fiume
si deve scendere per più di 1 Km prima di incrociare a destra la chiusa
di “Bevazzana destra”, superatela e procedete lungo il corso del “Canale
di Lugugnana e Cava nuovo”che sbocca dopo circa 8 Km nel Porto di
Baseleghe.
Mantenete la destra ed imboccate il Canale dei Lovi, che va risalito
brevemente prima di poter intraprendere a sinistra il “Canale
Baseleghe e di Cavanella” per complessivi 2,5 km, poi a destra il “Canal
del Morto” per altri 3,5. A sinistra il “Canale Nicessolo o Canalon”,
percorretelo verso il mare per circa 3,5 km, a destra imboccare il
“Canale Saetta”in direzione Caorle, grosso centro turistico e
peschereccio dell’alto Adriatico. Consigliato per una sosta importante e
per passarci la notte. Per attese e soste vi consigliamo l’ormeggio che
si trova a sinistra circa 150 metri prima del citato ponte mobile. Il
ponte mobile si supera tutti i giorni dalle 08.30 alle 18.00 richiedere
l’operatore al n° +39042181087 - +393385047765.
Subito
dopo aver superato il ponte mobile troviamo il bel ormeggio del
ristorante “Da Duilio” che Vi consigliamo. Proseguite a dritta per il
Canale Saetta, pendete a destra il Canale dell’Orologio, proseguite per
pochi minuti fino ad arrivare a Porto S. Margherita, nella foce del
fiume Livenza. Risalite a destra il fiume, prendete il primo bivio a
sinistra, Canale Commessera e proseguite. Ancora 20 minuti di
navigazione e potrete consumare un lauto pasto alla “Trattoria
Emiliana”. Consigliata per gli amanti della cucina casalinga in piena
campagna. Posto ideale per fare footing e mountainbike. Il ristorante è
altresì dotato di un ormeggio privato.
Vi
trovate praticamente a Brian, piccolo paesino con una modesta
organizzazione nautica, proseguendo incrociate due ponti: il primo è un
vecchio ponte mobile sempre aperto, accanto al quale trovate; il secondo
è il ponte alto della nuova arteria.
Per
giungere a Cortellazzo da Brian, dovete navigare il Canale Largon e il
Canale Redevoli.
Raggiungete Cortellazzo, piccolo paesino dedito al turismo, pesca e
agricoltura; qui trovate: buoni ristoranti, bar, giornalai,
supermercati, il mercatino del pesce, negozi vari. A piedi o in
bicicletta, è facile arrivare in riva al mare per un bagno o una
passeggiata sulla spiaggia.
Nel
“Piave” lo scenario cambia. Sponde più lontane e molto più alte con
fitta alberatura.
Poco
dopo Cortellazzo, risalendo il fiume Piave in direzione di Musile,
incontrate un ponte mobile di barche in vista del quale suonate 3 colpi
di tromba. L’operatore sempre presente provvederà all’apertura nei
seguenti orari: 08.00 - 18-00.
Qualche
ormeggio di fortuna lo trovate sicuramente tra la foce e il ponte.
Da qui
in circa 90 minuti raggiungete la chiusa “Intestadura” di Musile; la
chiusa è sempre aperta viene azionata solo in presenza di piene e magre
dei fiumi “Piave o Sile”.
Ormeggi
di fortuna possibili.
Eraclea
l’unica Cittadina da menzionare, a circa metà percorso.
Volendo
si può allungare la navigazione di qualche manciata di minuti per
arrivare ad ormeggiare a S. Donà di Piave (pontile alla vostra destra in
prossimità di un grande piazzale verde, prima di un alto ponte in
ferro). Superata la chiusa di Musile calcolate circa 30 minuti per
percorrere la “Piave Vecchia” fino a Caposile, ma nel mentre, al
villaggio Chiesanuova, nell’ampia ansa, trovate un bel pontile
galleggiante immerso nel verde. Sopra l’argine alcuni piccoli negozi,
bar, una pizzeria molto apprezzata. Se suonate al nr. 91 “SIL di Mengo
&C. snc” potete degustare gratuitamente degli ottimi prodotti liquorosi
(e acquistarli solo se vi fa piacere).
A
Caposile trovate un buon ormeggio alla Vostra sinistra, dopo un bel
ponte in ferro, solo pedonabile, crocevia con il Sile. Sopra l’argine un
noto ristorante “Alla Cacciatora”. Lungo la strada Provinciale, di
fronte alla chiesa, si trova una fornita cantina con i vini del Piave.
All’incrocio proseguire a destra e superare il ponte di barche (alla
Vostra destra troverete un bel pontile d’ormeggio).
Proseguendo la risalita del Sile, arrivate in circa 50 minuti
all’incrocio di Portegrandi.
Un
ormeggio di fortuna, in prossimità della chiusa, lo trovate sempre, ma è
comunque vietato ormeggiare e usare i servizi presso la concessione
privata n° 295 di Agostini, Renier e Mazzoler.
Al
ristorantino preferire il casereccio menù a base di pesce.
Passate
la chiusa ed entrate così in laguna percorrendo il canale Silone fino ad
arrivare in prossimità delle isole di Torcello, Burano e San Francesco
del Deserto. Queste isole sono molto frequentate da gruppi di turisti
dalle ore 10.00 alle ore 17.00, è preferibile ormeggiare dopo tali
orari. Troverete più facilmente l’ormeggio e le cittadine saranno
certamente più vivibili e reali, la gente gentile e disponibile.
Ora gli
spostamenti di isola in isola, che Vi proponiamo comportano tempi brevi
di spostamento: calcolate mediamente 30/50 minuti di navigazione.
A Burano
la R.V.F. dispone di alcuni ormeggi privati, (ad utilizzo gratuito degli
utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating).
Ci si
arriva provenendo da nord, est e sud, circumnavigando in senso orario
l’isola; provenendo da Ovest costeggiando la riva sud di Mazzorbo.
Tredici pali in fila lungo la verde banchina, personalizzati con il
nostro logo, permetteranno l’ormeggio di 5/6 barche in prima fila e di
altrettante, se necessario, in seconda fila.
A
Burano potete fare i Vostri acquisti ed eventualmente mangiare in
uno dei numerosi ristoranti. E’ l’isola più bella. Suggestivo il
mercatino del pesce del mattino e l’accogliente atmosfera di via Galuppi
con le bancarelle dei famosi merletti. I vivaci colori delle case e la
piacevole struttura della cittadina renderà il Vostro umore ancora più
gioioso.
San Francesco
del Deserto è l’isola più tranquilla e romantica, ideale per
cucinare, pranzare e passare la notte in solitudine. Si può fare acqua
dalla fontana. Il solo monastero presente nell’isola è visitabile alcune
ore al giorno, meglio di mattina presto, alla prima apertura (orario
visite dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 17:00). Ormeggiare a
sinistra all’interno del canale.
Torcello,
prezioso reperto archeologico racchiuso in una struggente solitudine.
Antiche memorie dell’arte Veneto/Bizantina sono la Cattedrale di S.
Maria Assunta e la chiesa di S. Fosca. Alcuni ristoranti sono presenti
nell’isola tra i quali la più famosa “Locanda Cipriani”.
Il
Canale Torcello a nord/est dell’omonima isola è preferibile per i Vostri
ormeggi, (anche per passarci la notte).
Percorrete i canali “Scomenzera - S. Giacomo - Ondello - Bisatto” ed
arrivate a Murano, isola famosa per il vetro artistico.
D’obbligo la visita di una fornace con dimostrazione della lavorazione
del vetro. Negozi e ristoranti disponibili.
La
R.V.F. dispone alle Vignole (ad utilizzo gratuito degli utenti RVF,
Locaboat e Cardinal Boating), di alcuni ormeggi privati a loro
riservati, indicati per pernottare.
Arrivando da Murano si percorre il canale di Marani, prendete il secondo
incrocio a sinistra prima del canale delle Navi. Proseguite tra l’isola
delle Vignole a sinistra e l’isola Certosa a destra. Alla fine della
triforcazione prendete il canale stretto a sinistra. Proseguite per
circa 400 metri. Alla Vostra sinistra trovate l’ormeggio privato, 16
pali in fila, a ridosso della banchina, riconoscibili dal nostro logo,
distanti circa 6 metri l’uno dall’altro; ogni barca utilizzerà per
l’ormeggio due pali, cosicché avremo 8 ormeggi fissi.
Altre
barche della R.V.F., Locaboat e Cardinal Boating saranno autorizzate ad
ormeggiare a fianco delle prime otto, con l’ausilio di parecchi
parabordi a protezione; attraversando le altre imbarcazioni sarà
possibile scendere a terra, prestando le dovute attenzioni
all’equipaggio quindi vicino.
A circa
50 metri prima dell’ormeggio privato sopra descritto, sempre alla Vostra
sinistra, trovate due anelli sottili di fronte un sentiero che si
inoltra nell’isola. Qui potete ormeggiare solo per fare il
pieno d’acqua. In un piccolo pozzetto in plastica di color
grigio, a terra, vicino ad una recinzione di rete verde, trovate
un rubinetto. Per cortesia richiudere dopo l’uso. Due ristoranti
nell’isola : “Alle Vignole” tel. 041 5289707, apre da Marzo ad Ottobre,
chiuso il Lunedì; “Agriturismo Zangrande” tel. 041 5284020, apre da
Aprile ad Ottobre, chiuso il martedì.
Da
quest’isola parte un servizio regolare di Vaporetto per Murano/Venezia
circa ogni 60 minuti, tempo di percorrenza 20 minuti. Costo biglietto di
corsa semplice circa Euro 6,00/persona. Vi consigliamo di prendere un
biglietto valido 24 ore al costo di circa Euro 15,00/persona, valido 48
ore a circa Euro 25,00/persona o valido 72 ore a circa Euro
30,00/persona (tariffa giovani per biglietto valido 72 ore circa Euro
18,00/persona).
Per
uscire dalle Vignole tornare indietro.
Una
possibile e valida alternativa all’ormeggio libero delle Vignole è la
darsena S. Elena (a pagamento) che trovate alla Vs destra sul Canale
delle Navi, si paga dai 35 ai 45 Euro al giorno ma secondo noi ne vale
la pena. Lasciata la barca potete visitare liberamente la città a piedi,
senza inutili perdite di tempo e senza costi aggiuntivi di vaporetto,
sceglietevi un buon ristorante e passate una serata da non dimenticare.
E’
l’ultimo giorno, fate le vostre cose con comodo, studiatevi il percorso
e tempo e partite per Chioggia.
Arrivati
sul Canale di San Nicolò tenete la destra e proseguite per il bacino S.
Marco. Subito dopo l’omonima piazza proseguite a sinistra tra l’Isola S.
Giorgio e l’isola Giudecca per il Canale di Grazia e poi Canal Santo
Spirito. Alla Vostra destra oltrepasserete prima l’isola di S. Clemente
e successivamente l’isola di Poveglia (ora in restauro).
Arrivati
a Malamocco proseguite costeggiando fino ad Alberoni.
Attraversate il canale di Malamocco puntando a costeggiare l’isola di
Pellestrina, ancora 90 minuti di navigazione e siete a Chioggia.
Lungo il percorso potete trovare numerosi ormeggi liberi, per una pausa,
una visita o per fare il bagno nelle spiagge antistanti: a Malamocco (a
fianco di un lungo pontile pubblico, briccola 81), ad Alberoni (poco
prima l’imbarco del Ferryboat, in un paio di porticcioli ad uso
pubblico, briccola 25 e briccola 10, consigliati anche per la notte), a
San Pietro in Volta (in prossimità del Ristorante “Da Nane”, briccola
31), a Portosecco (in prossimità del ristorante “Da Memo”, dopo un
distributore di carburanti, briccola 53), a Pellestrina (vicino
al Ristorante “da Celeste” di fronte alla stazione dei Carabinieri,
briccola 139; prima del Murazzo, alla fine del lembo di terra, in un
piccolo porticciolo ad uso pubblico, briccola 176, consigliato anche per
la notte), a
Caroman (al lato sx del pontile d’imbarco del vaporetto, briccola 200).
Quando
attraversate il Canale del Porto di Chioggia puntate leggermente a
sinistra, in fondo, ad un Km da Voi una chiesa con campanile, ben in
vista, cercate la dama di ingresso al Canale. Lasciate chiesa e Chioggia
alla Vostra destra e proseguite per il canale che Vi porterà dopo solo
due curve ad essere all’isola dell’Unione, Prima base di Rendez-vous
fantasia.
Buon viaggio e arrivederci.
ITINERARIO 4
- IL FIUME PO
da Chioggia, Taglio di Po, Ariano, Mesola, Goro, Ca’
Tiepolo, Boccasette, Portoviro, Albarella
e ritorno a Chioggia (Po di Brontolo, di
Venezia e di Goro)
Biciclette consigliate.
Seguendo
il canale che costeggia il lato est di Chioggia con l’importante
mercato all’ingrosso sulla nostra sinistra, raggiungiamo la vasta
superficie acquea interna della bocca di porto, il varco laguna-mare
più a sud della Laguna di Venezia.
Viriamo
a sinistra subito dopo il segnale di dama posizionato su quel lato per
seguire la briccolatura fino al canale del porto commerciale. Una lunga
paratia in ferro di protezione è ben visibile a sinistra, si tratta
della Darsena Sporting Club “Le Saline”, struttura privata ben
attrezzata, utile per eventuali soste a pagamento.
Il
Canale Lombardo esterno, che deve il suo nome proprio all’antico
collegamento fluviale tra la città dei Dogi e la lontana Lombardia, ci
porterà verso i fiumi.
Superate
le prime banchine commerciali si nota il ponte a sinistra e subito di
fronte incontriamo una nuova dama indicante la risalita del canale verso
la Chiusa di Brondolo.
Una zona
portuale distaccata, la Nuova Stazione Marittima Val da Rio, è ora ben
visibile a sinistra e termina con un cantiere navale poco prima del
grande ponte sulla strada statale Romea. Alla nostra destra troviamo
isolette artificiali i cui perimetri di protezione sono palificati. E’
il tentativo di ricostruzione delle “barene”, isole o penisole di sabbia
e fango ricoperte di vegetazione palustre. Elemento proprio della laguna
con grande importanza sotto il profilo ambientale ed ecologico, sono
fondamentali per l’ecosistema di questo ambiente umido (negli ultimi 60
anni le aree barenose sono diminuite drasticamente a causa dell’erosione
provocata dalle correnti sempre più forti. La laguna sta di fatto
diventando sempre più profonda assumendo la nuova connotazione di
“braccio di mare” (1930: 72 km2 ; 1990: 47 km2).
La
struttura della prima conca, la Nuova Chiusa di Brondolo segna la fine
del canale su cui stiamo navigando.
Dopo
l’attraversamento della stessa, prima d’incrociare il fiume Brenta, o
meglio una deviazione di quest’ultimo, sulla destra la Darsena Marina di
Brondolo con ristorante e pompa carburante annessi. Navighiamo diritti
verso il canale davanti a noi, il Canale di Valle, sul cui lato destro
trovasi un’altra darsena privata. Percorriamo al centro questo
tranquillo corso di circa 9km fino alla successiva conca, la Chiusa di
Cavanella argine sinistro. Il suo passaggio condizionerà anche il
traffico su strada visto che oltre alla chiusa vera e propria, si
passerà anche sotto un ponticello in metallo. Viriamo a sinistra se non
vogliamo dirigerci subito verso la conca argine destro di Cavanella.
Davanti a noi, e a qualche centinaio di metri troviamo un pontile
d’ormeggio in prossimità del villaggio stesso. Molto più verso il mare,
invece, la Darsena di Porto Fossone.
Superata
la chiusa argine destro, ci inoltriamo sul Canale o Idrovia Po di
Brondolo di circa 15 km, molto più vasto e spesso utilizzato per il
trasporto su chiatta di vari materiali. Dopo un’ora di navigazione ecco
l’inizio del Canale Po di Levante sulla nostra sinistra, altra foce di
uno dei rami del fiume Po. Proseguiamo diritti fino al pontile
d’ormeggio pubblico denominato “Po di Levante località Cà Bianca” a
destra. Il villaggio omonimo, distaccato dal fiume è raggiungibile in
pochi minuti di bicicletta o dopo una passeggiata nel mezzo della
campagna. Poco distante anche il paesetto di Loreo, senz’altro cittadina
più vivace della prima.
Proseguendo il canale, al nuovo incrocio viriamo a sinistra verso la
Biconca Volta Grimana (telefonare due ore prima dell’arrivo al numero
verde 800333616 oppure al numero 0039 041 4977577) che si riesce ad
intravedere tra le numerose chiatte ormeggiate su entrambe le sponde. Si
tratta di una conca imponente prima dell’altrettanto imponente fiume Po
Grande.
Una
volta sul Po viriamo a destra e lo risaliamo controcorrente. Una serie
di segnali romboidali colorati di bianco e rosso, posizionati talvolta
in orizzontale, altra in verticale, ci accompagneranno per mano nella
nostra navigazione.
Dopo
l’isola la cui forma assomiglia a una “fetta di luna”, troviamo un
pontile attrezzato per la pesca al siluro, tipico pesce fluviale di
grosse dimensioni. Poco distante ancora, proseguendo la risalita, due
nuovi posti d’approdo paralleli. A destra quello del “comune di Papozze”,
a sinistra quello di “Serravalle”, decisamente più comodo quest’ultimo
vista la presenza di un ristorante e di una pizzeria.
Poco
prima di questo attracco sulla sinistra inizia il Canale Po di Goro che
imboccheremo per dirigerci verso le foci. La corrente è adesso a nostro
favore e manteniamo la navigazione al centro. In breve tempo si giunge a
un nuovo pontile d’attracco pubblico, quello di Santa Maria in Punta,
luogo ideale per escursioni in bici. Anche la cittadina di Ariano non è
molto distante.
Ed è
proprio ad Ariano Polesine, centro agricolo del Basso Polesine, che
troviamo un’altra possibilità d’ormeggio subito dopo il ponte a
sinistra. Il paese è dietro l’argine. Il successivo approdo è quello di
S.Basilio, tra campi infiniti.
Il
Castello di Mesola, con la sua mole, si preannuncia già in distanza. Un
pontile pubblico è subito davanti all’edificio.
Proseguendo si giunge a Goro, villaggio di pescatori e centro del Delta
Padano.
La
cittadina dispone di un bel mercato ittico e di una discreta e inattesa
flotta peschereccia ormeggiata però non nel lato che stiamo
costeggiando. Una piacevole passeggiata o pedalata per raggiungere il
porto. La visita è vivamente raccomandata così come la degustazione di
piatti tipici nei vari ristoranti da questo poco distanti. (ristorante
Ferrari p.e.).
Ancora
due paesetti prima dello sbocco in mare del Po di Goro.
Goro
Veneto, davanti al quale troviamo un ponte su barche attraversabile
quasi nel suo centro. Fare attenzione nell’avvicinamento al ponte,
mantenere una distanza di sicurezza poiché la corrente tenderà a
spingerci verso la struttura. Decidere l’attraversamento solo quando
finalmente aperto. Immediatamente dopo un altro pontile d’ormeggio a
sinistra, quello di un ristorante.
Sulla
sponda destra troviamo il paesetto di Goro Ferrarese, le cui basse case
corrono parallele il corso del fiume. L’argine è animato da varie
imbarcazioni per la pesca e per il turismo. Da qui è particolarmente
consigliato il percorso naturalistico in bici fino al Faro di Goro,
qualche chilometro più a est.
L’Isola
dell’Amore è l’estremo lembo di terra prima dell’incontro con il mare.
Navigando all’interno di una piccola insenatura visibile sulla destra ci
è permesso giungere all’approdo privato del faro. La possibilità di fare
delle escursioni su barche dal fondale piatto nel cuore del Delta con
il titolare del ristorante o di percorrere a piedi, da soli o in
compagnia di una guida naturalistica, un itinerario di quasi 7 km,
circondati dalla flora e fauna di questo ambiente suggestivo, sarà
un’occasione unica ed indimenticabile.
Quasi
dirimpetto alla canaletta che porta al faro, uno stretto canale ci
permette di raggiungere il ramo Po di Gnocca, evitandoci l’uscita in
mare. Si ricomincia la risalita del fiume incontrando vari pescatori
intenti nel loro lavoro.
Il ponte
su barche di Santa Giulia è varcabile sul lato nostro di destra, proprio
al margine in corrispondenza dell’argine. Attenzione ai cavi d’acciaio
che convogliano verso la parte attraversabile del ponte, stretta in
verità. Passare con cautela e quasi aiutati da una manovra “a mano”.
Singolari sono alcune case che si incontrano “ormeggiate” ai bordi del
fiume. Abitazioni costruite su barche concepite tradizionalmente per la
pesca ma che stanno diventando simpatici e originali strutture
ricettive.
Risaliamo fino al nostro nuovo incontro con il Po Grande che avevamo
lasciato parecchie ore di motore fa. Attenzione ora al ritorno delle
singolari speciali segnaletiche per la navigazione di questo fiume.
Quasi nascosta tra la vegetazione, l’imboccatura del Po di Maistra,
artefice delle meravigliose valli che lo costeggiano. Dopo il ponte ad
arco di Ca’ Venier, il tratto di fiume si presenta particolarmente
interessante. L’aspetto quasi selvaggio con una vegetazione
rigogliosa lo fa assomigliare ad un corso d’acqua tropicale.
S’incontrano diverse isolette e tra i piccoli meandri non mancherà
occasione di vedere aironi bianchi o cenerini, garzette, cormorani,
falchetti, germani reali, anitre e cavalieri d’Italia. Stanziali o migratori popolano i numerosi
specchi d’acqua salsa di piccole e silenziose lagune interne. Vere oasi
naturalistiche ideali per il Bird Watching.
Altro
punto d’ormeggio pubblico appartenente al Comune di Porto Viro sulla
sponda sinistra. Corso d’acqua navigando, tra paludi e canneti, si
giunge a Boccasette. Il suo nome deriva probabilmente dalla vicinanza
alla settima “bocca” del Po, quella del Po di Maistra.
Sconsigliamo assolutamente di uscire in mare dal ramo Po di Maistra ma
di ripercorrerlo a ritrovo fino al Po Grande.