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Rendez-Vous Fantasia
Via Roma 1445 - 30019 Sottomarina (VENEZIA) - ITALY     
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Itinerari ed escursioni

DA RICORDARE

1.       L’acqua della laguna e dei canali, con sbocco diretto in mare, (non regolata da chiuse) è soggetta  alle maree. Escursione fino ad un massimo di cm. 100. E’ una misura da tenere ben presente nei  Vostri ormeggi. E’ importante  di: a) verificare la profondità dell’acqua dove volete ormeggiare, per evitare di rimanere in secca con la bassa marea; b) di lasciare le cime ampie in modo che la barca sia libera di fluttuare con la marea; c) di sistemare i parabordi in posizione da difendere la barca sia con la bassa che con l’alta marea. In mancanza di calendario maree, potete accertarvi del livello dell’acqua,  di quel momento, osservando la flora presente nei pali o pareti a fior d’acqua, e regolarvi di conseguenza.

2.       La Laguna va navigata esclusivamente nei suoi percorsi  (canali) ben evidenziati da  pali singoli o da gruppi di pali chiamati genericamente “briccole”. Si deve sempre cercare l’ingresso del canale, gruppo di pali di cui uno è di circa 70 cm. più alto degli altri,  e navigare successivamente a ridosso delle altre briccole (da 5 a 20 metri)  rimanendo sempre dalla parte della numerazione. 

3.       In laguna il moto ondoso a volte può essere notevole, ormeggiare preferibilmente in posti protetti e sicuri. A Venezia ormeggiare esclusivamente in darsena. (San Giorgio o Sant’Elena le più ospitali). Nel Canal Grande di Murano e di Venezia la navigazione è rigorosamente vietata. La navigazione in Mare è possibile (solo per le barche autorizzate) con mare tranquillo da 500 a 1500 metri dalla costa.

4.       Le nostre barche montano dei motori fino ad un massimo di 40 HP, per una velocità di crociera di circa 7 nodi. La potenza limitata dei motori le rendono vulnerabili (soprattutto nelle manovre), in presenza di vento e correnti d’acqua. In certi casi è preferibile rimanere all’ormeggio, ma in caso di necessità ricordatevi di preferire la manovra contro vento e contro corrente. La manovra a favor di corrente, soprattutto in canali o spazzi stretti va fatta principalmente a mano. Avvicinare lentamente con la prua la sponda, cercare un appiglio con il mezzo marinaio, tenere la barca ferma in quella posizione anche con l’ausilio di una cima, lasciare che  la spinta della corrente d’acqua faccia compiere la rotazione completa della barca, fino ad appoggiarla alla sponda. Fissare la barca a terra se si desidera ormeggiare. Per ripartire, contro corrente, dopo aver tolto le cime di ormeggio, allontanare la barca dalla riva anche con l’ausilio del mezzo marinaio e dare motore. Per ripartire, a favore di corrente ma con la prua rivolta contro corrente, togliere dapprima la cima di prua ed allargare la barca, lasciare che la spinta dell’acqua faccia compiere la rotazione desiderata, nel mentre allentate la cima di poppa che toglierete definitivamente quando la barca si troverà in posizione ideale, prima di dare motore.

5.       Nelle manovre di attesa per passare le chiuse, ricordatevi di spegnere il motore: Eviterete così di intasare i filtri di raffreddamento motore con tutta la fanghiglia mossa durante il travaso delle acque di chiusa.

6.       Se per disattenzione o altro, doveste finire in acque molto basse o secche, la prima cosa da fare è di mettere il motore in folle e successivamente guardare se l’acqua di raffreddamento esce normalmente da poppa. Niente panico, niente marcia indietro. Controllare il libretto maree; se l’acqua cresce attendere, se l’acqua scende cercare una soluzione per uscire rapidamente dalla secca. Ricordarsi che di norma è più facile uscire da dove si è arrivati. Cercare quindi  di girare la prua della barca di 180 gradi. Spingendo se potete scendere in acqua, con l’ausilio dell’ancora (lanciare l’ancora e tirare per più volte),  chiedendo aiuto alle barche che passano e fissando la cima che lancerete  al soccorritore alla bitta di prua. 

ITINERARIO A
Chioggia, Venezia, Isole della Laguna e ritorno a Chioggia

E’ il più bello e consigliato per quanti navigano con noi per la prima volta.

Biciclette consigliate ma non indispensabili.

Da Chioggia a Venezia (circa 3 ore di navigazione) superando le bocche di porto di Chioggia e Malamocco, costeggiando l’isola di Pellestrina e di Alberoni. Lungo il tragitto ci si può fermare per una breve sosta, per visitare o per fare il bagno nelle spiagge antistanti: a Caroman (al lato sinistro del pontile d’imbarco del vaporetto, briccola 200), a Pellestrina (alla fine del Murazzo, all’inizio del lembo di terra, in un piccolo porticciolo ad uso pubblico, briccola 176, consigliato anche per la notte oppure vicino al Ristorante  “da Celeste” di fronte alla stazione dei Carabinieri, briccola 139), a Portosecco (in prossimità del ristorante “Da Memo”,  prima di un distributore di carburanti, briccola 53), a San Pietro in Volta (in prossimità del Ristorante “Da Nane”, briccola 31), Alberoni  (poco dopo l’imbarco del Ferryboat, in un paio di  porticcioli ad uso pubblico, briccola 10 e briccola 25, consigliati anche per la notte), a Malamocco (a fianco di un lungo pontile pubblico, briccola 81).

Per agli amanti della solitudine consigliamo l’ormeggio all’ancora nel canale Poveglia, a sud/ovest dell’isola stessa. Da Malamocco suggeriamo di preferire la navigazione verso Venezia per il canale di S. Spirito, più largo e più panoramico. Ancora circa 30 minuti di navigazione per arrivare in bacino San Marco.

Eventuale collegamento all’itinerario “2”.   

La R.V.F. dispone alle Vignole (ad utilizzo gratuito degli utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating), di alcuni ormeggi privati a loro riservati, indicati per pernottare.

 

L’isola “Le Vignole” si raggiunge  navigando il canale di San Nicolò in direzione bocca di porto,  costeggiando alla Vostra sinistra l’isola “la Certosa”, a destra “il Lido” con l’attracco dei Ferry boat:

Dirigete verso la fortezza di Sant’Andrea. L’imbocco del canale si trova a sinistra dopo La Certosa e prima della fortezza.

Fate attenzione a tenere le briccole d’ingresso dalla parte giusta. 100 metri più avanti trovate una triforcazione, prendete il canale di mezzo. Proseguite per circa 400 metri e alla Vostra sinistra trovate l’ormeggio privato. 16 pali in fila, a ridosso della banchina, riconoscibili dal nostro logo, distanti circa 6 metri l’uno dall’altro, ogni barca utilizzerà per l’ormeggio due pali, cosicché avremo 8 ormeggi fissi. Altre barche della RVF, Locaboat e Cardinal Boating saranno autorizzate ad ormeggiare a fianco delle prime otto, con l’ausilio di parecchi parabordi a protezione; attraversando le altre imbarcazioni sarà possibile scendere a terra, prestando le dovute attenzioni all’equipaggio quindi vicino.

A circa 50 metri prima dell’ormeggio privato sopra descritto, sempre alla Vostra sinistra, trovate due anelli sottili di fronte un sentiero che si inoltra nell’isola. Qui potete  ormeggiare  solo per fare il pieno d’acqua. In un piccolo pozzetto in plastica di color grigio, a terra, vicino ad una recinzione di rete verde,  trovate un rubinetto. Per cortesia richiudere dopo l’uso.

Da quest’isola parte un servizio regolare di Vaporetto per Murano/Venezia circa ogni 60 minuti, tempo di percorrenza 20 minuti. Costo biglietto di corsa semplice circa Euro 6,00/persona. Vi consigliamo di prendere un biglietto valido 24 ore al costo di circa Euro 15,00/persona, valido 48 ore a circa Euro 25,00/persona o valido 72 ore a circa Euro 30,00/persona (tariffa giovani per biglietto valido 72 ore circa Euro 18,00/persona).

Due ristoranti nell’isola : “Alle Vignole” tel. 041 5289707, apre da Marzo ad Ottobre, chiuso il Lunedì; “Agriturismo Zangrande” tel. 041 5284020, apre da Aprile ad Ottobre, chiuso il martedì.

Ora gli spostamenti, di isola in isola, che Vi proponiamo comportano tempi brevi di spostamento (calcolate mediamente 30/50 minuti di navigazione).       

Per uscire dalle Vignole meglio tornare indietro, prendere il primo canale a destra che sbocca sul canale delle Navi, poco dopo ancora a destra per navigare lungo il canale della Bissa, attraversato il Canale S. Erasmo, costeggiare l’omonima isola navigando il canale Passaora. Sarà facile trovare eventuali punti d’attracco in quest’isola dedita all’orticoltura. Tempo disponendo, potete fare una passeggiata a piedi o in bicicletta, ottima per il footing: il periplo dell’isola è di circa 7 km. Presenti nell’isola un ristorante Agriturismo “Cà Vignotto”, un bar/trattoria “Dai Tedeschi” con vista panoramica sulla Bocca di porto (si trova vicino alla torre Massimiliano) fino ad arrivare in prossimità delle isole di Burano, Torcello e San Francesco del Deserto. Queste isole sono molto frequentate da gruppi di turisti dalle ore 10.00 alle ore 17.00, è preferibile ormeggiare dopo tali orari. Troverete più facilmente l’ormeggio e le Cittadine saranno certamente più vivibili e reali, la gente gentile e disponibile.

A Burano la R.V.F. dispone di alcuni ormeggi privati, (ad utilizzo gratuito degli utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating).

Ci si arriva provenendo da nord, est e sud, circumnavigando in senso orario l’isola; provenendo da Ovest costeggiando la riva sud di Mazzorbo. Tredici pali in fila lungo la verde banchina, personalizzati con il nostro logo, permetteranno l’ormeggio di 5/6 barche in prima fila e di altrettante, se necessario, in seconda fila.

A Burano potete fare i Vostri acquisti  ed eventualmente mangiare in uno dei numerosi ristoranti. E’ l’isola più bella. Suggestivo il mercatino del pesce del mattino e l’accogliente atmosfera di via Galuppi con le bancarelle dei famosi merletti. I  vivaci colori delle case e la piacevole struttura della cittadina renderà il Vostro umore ancora più gioioso.

San Francesco del Deserto è l’isola più tranquilla e romantica, ideale per cucinare, pranzare e passare la notte in solitudine. Si può fare acqua dalla fontana. Il solo monastero presente nell’isola è visitabile alcune ore al giorno, meglio di mattina presto,  alla prima apertura (orario visite dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 17:00). Ormeggiare a sinistra all’interno del canale.

Torcello, prezioso reperto archeologico racchiuso in una struggente solitudine. Antiche memorie dell’arte Veneto/Bizantina sono la Cattedrale di S. Maria Assunta e la chiesa di S. Fosca.  Alcuni ristoranti sono presenti nell’isola tra i quali la più famosa “Locanda Cipriani”.

Il Canale Torcello a nord/est dell’omonima isola è preferibile per i Vostri ormeggi, (anche per passarci la notte).

Eventuale collegamento all’itinerario “1” e “3”..

Dopo aver visto e sostato a Burano, San Francesco del deserto e Torcello, fate quindi rotta per Murano.

A Murano, isola famosa per la vetreria artistica, ci si arriva  navigando i canali” Mazzorbo, Scomenzera - S. Giacomo - Ondello - Bisatto”. D’obbligo la visita di una fornace con dimostrazione della lavorazione del vetro. Negozi e ristoranti disponibili.

Se ancora non lo avete fatto, tempo disponibile, fermatevi una notte a Venezia, il club velico di S. Elena (a pagamento) è il più comodo, la darsena all’isola di San Giorgio (a pagamento) è la più panoramica.

Fate una passeggiata fino alla piazza S. Marco, scegliete un buon ristorante possibilmente con vista sul Canal Grande, passate una serata da non dimenticare.

Eventuale collegamento all’itinerario “2”.

Navigando il Canale della Giudecca e di Fusina arrivate in meno di un’ora all’ingresso del Naviglio Brenta. Alla Vs. destra una attrezzata banchina di ormeggio per tutte le barche che partono e arrivano per e da Venezia

E’ l’ultimo giorno, fate le Vostre cose con comodo, e ripartite per Chioggia, servono tre ore di navigazione per arrivarci, calcolate tempi e soste. Anche Chioggia merita di essere visitata. Ottimi ristoranti non mancano.

In alternativa, dalla Bocca di Porto di Malamocco a Chioggia potete scegliere di navigare nel bel mezzo della laguna sud, i canali: Valgrande, Allacciante, Peregnola e di fare un’eventuale puntatine a Cason/Isola Millecampi senza però dimenticare di navigare in sicurezza vicino alle briccole e di avvicinare l’isolotto solo dalla sponda a sud, vicino al bilancione.

Non dimenticate che la barca deve essere resa libera l’indomani entro le ore 09.00.

Buon viaggio e arrivederci.

 

ITINERARIO 1 - IL FIUME SILE

da Burano a Burano navigando ad anello in senso antiorario per Cavallino, Jesolo, Caposile, Portegrandi fino a Casier-Treviso

(il passaggio dei ponti mobili controcorrente è certamente più facile) 

E’ il più naturalistico, consigliato per quanti navigano con noi per la prima volta

Biciclette consigliate.

Collegamento all’itinerario “A”. 

Questo itinerario prevede il passaggio di chiuse e  ponti mobili non sempre superabili  il Sabato e la Domenica, meglio programmarlo dal lunedì al venerdì.

L’itinerario prosegue per il canale di Burano, canale S. Felice, canale Riga, canale dei Bari, canale il Fosso. Un percorso molto bello e suggestivo ricco di flora e fauna palustre, preferibile al Canale Pordelio per via di un ponte mobile in località Ca’ Savio che alla data di stesura di questo scritto non apre ancora per lavori, eventuali modifiche saranno riportate (aggiornate) nel foglio in allegato.

Lasciato Burano trovate  possibili  ormeggi a:  Marina di Lio Grando a Punta Sabbioni(a pagamento); ormeggi liberi/di fortuna in Località Treporti,  Lio Piccolo  e Cavallino.

La Chiusa del Cavallino apre dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00.  Passata la chiusa vi trovate nel fiume “Sile”, proseguendo a destra, verso la foce, trovate tutta una serie di darsene molto ben attrezzate.

Tempo e stagione  permettendo potete fare una uscita in mare (per le barche autorizzate), a minimo 500 metri dalla costa potete buttare l’ancora e farVi un bagno.

Risalendo il Sile arriverete in meno di un’ora a Jesolo Paese, qualche ormeggio di fortuna lo potete trovare lungo il tragitto.

Per chiedere l’apertura dei due ponti di Jesolo dovete chiamare l’operatore al numero telefonico 0421 359190 – 0421 359292, gli orari sono: 08.00 - 12.00 e 15.00 - 18.30 in caso di difficoltà chiedete aiuto ai Vigili, Polizia, ecc..

Approfittate dell’attesa per fare la spesa.

Per arrivare a Caposile ci impiegate un’ora circa. Il ponte mobile di barche apre dalle 09.00 alle12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 l’operatore, se non presente, risponde ai seguenti numeri telefonici: 335 7668277 - 0421 592230 – 0421 5921. A Caposile trovate un buon ormeggio alla Vs. destra, prima di un bel ponte in ferro, solo pedonabile, crocevia con il Piave Vecchio. Sopra l’argine un noto ristorante “Alla Cacciatora”.

A terra, a 150 metri circa,  vicino alla strada Provinciale c’è una fornita Cantina con i vini del Piave.

Volendo allungare un po’ il percorso, proseguendo diritti sotto il ponte in ferro, in direzione Musile, arrivate in circa 20 minuti a Chiesanuova, piccolo paesino ma con un bel pontile galleggiante. Ottimo il ristorante/pizzeria nella immediate vicinanze. Se suonate al nr. 91 “Sil di Mengo & C. snc” potete degustare gratuitamente degli ottimi prodotti liquorosi (ed acquistarli solo se vi fa piacere).

Da Caposile, oltrepassato il ponte di barche troverete un bel pontile d’ormeggio alla Vs. destra.

Proseguendo la risalita del Sile, arrivate  in circa 50 minuti all’incrocio di Portegrandi.

Un ormeggio di fortuna, in prossimità della chiusa, lo trovate sempre ma è comunque vietato ormeggiare e usare i servizi presso la concessione privata n° 295 di Agostini, Renier e Mazzoler.

Al ristorantino preferire il casereccio menù a base di pesce. Decidete a priori se proseguire la navigazione sul Sile verso Treviso, o se tornare nuovamente in laguna passando la chiusa. Se avete sufficiente tempo a disposizione vi consigliamo di proseguire.

Il fiume diventa più bello ed ospitale  dopo Quarto d’Altino.

Una sosta od eventualmente anche un pernottamento merita di essere fatto a Casale sul Sile  (dopo circa 1 ora e 30 di navigazione). Negozi e  Buoni ristoranti disponibili.

Ancora un’ora di navigazione e siete a Casier. A Cendon alla Vostra destra trovate un buon ormeggio. Un’unica struttura cantieristica  “Nautica Biondi” si trova a sinistra a soli 15 minuti da Casier. Anche a Casier esiste un buon ormeggio, anche per pernottare. Negozi e ristoranti disponibili. Da qui, con la bici o con i mezzi pubblici potete fare una visita/escursione a Treviso. Graziosa, intraprendente e ricca città del nord-est Italia.

Solo ancora 10 minuti di navigazione e siete alla conca di Silea da dove riparte il vostro percorso a ritroso. Non vale la pena di superare la conca , che apre solo su appuntamento, il tratto di fiume ancora navigabile è comunque breve.

La navigazione a ritroso la fate  senza soste, in circa  2/3 ore: La chiusa di Portegrandi si supera dalle ore 09.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00 .

Superata la Chiusa, posizionate la leva di accelerazione a circa 2000 giri, godeteVi in relax il canale “Silone” ricco di fauna e flora; avete ancora 1 ora circa di navigazione tranquilla, prima di arrivare nuovamente nei pressi delle isole, ben più movimentate, di Torcello/Burano. Valutate se Vi interessa sostarvi ancora una volta, altrimenti proseguite.

Collegamento all’itinerario “A”. 

ITINERARIO 2 - IL NAVIGLIO DEL BRENTA

Da Venezia a Padova e ritorno

E’ un bellissimo itinerario, romantico e suggestivo. Consigliato per navigatori provetti con equipaggio di almeno due persone dinamiche, con un minimo di 3 giorni pieni a disposizione.

Biciclette consigliate.

Collegamento all’itinerario “A”

Questo percorso, con meta Padova, di circa 40 km, sarà caratterizzato dal superamento  di 5  chiuse e 9 ponti mobili, da pontili d’ormeggio liberi, da buoni ristoranti e negozi a portata di mano. Un itinerario romantico tra decine di meravigliose Ville e giardini d’altri tempi.

Navigate al centro del Canale,  per evitare possibili secche, in 15 minuti arriverete alla chiusa di Moranzani che si supera da Martedì a Venerdì dalle ore 08.00 alle 19.00* e il sabato e la domenica dalle ore 08.00 alle 18.00. Vicino alla Chiusa un sbrigativo ed economico ristorante per operai. Altri 20 minuti di lenta navigazione ed arrivate a Malcontenta. prima del ponte un ormeggio pubblico a destra ed un piccolo ormeggio privato, ma accessibile a sinistra.

Da questo punto il proseguo della navigazione comporta l’ausilio ed un accordo di programma e tempi con gli operatori addetti all’apertura dei ponti. Gli orari di servizio sono più o meno come per le chiuse.

Superato il ponte girevole di Malcontenta, subito alla Vostra sinistra l’affascinante Villa Foscari, detta “la Malcontenta” progetto di Andrea Palladio (questa Villa è visitabile solo alcuni giorni a settimana o su appuntamento).

A seguire a sinistra Villa Querini Stampalia, a destra la Villa Priuli. Avete navigato per altri 20 minuti circa e ora vi trovate ad Oriago,  nei pressi del secondo ponte girevole. Nei 6 km che mancano per arrivare a Mira Porte (40 minuti di navigazione) incrocerete ancora due ponti girevoli e supererete alcune importanti Ville. A sinistra: Palazzo Mocenigo e Gradenigo, Villa Valmarana; a destra: Casinò Moscheni, Villa Widmann-Scheriman. ecc.ecc.

Prima della chiusa di Mira Porte c’è un bel pontile per l’ormeggio, altri pontili li trovate superata la chiusa, a destra. Approfittate  dell’ufficio informazione di Mira per richiedere del materiale informativo. Tra Mira e Dolo ancora 30 minuti di navigazione, e tre ponti mobili da superare, e ancora Ville e Ville. Un altro bel ormeggio lo trovate a Dolo (ex Macello) dopo la chiusa,  a destra. A Dolo visitate il vecchio mulino.  Ancora 12 km per arrivare a Stra. Decidete se pernottare a Dolo o se avete ancora tempo e voglia di arrivare fino a Stra. Dopo la bella Villa Pisani un bel pontile d’ormeggio. Lasciate qui la Vostra barca e scendete a visitare la più grande Villa di tutta la Riviera.

Superata la chiusa di Strà, tenere la prua leggermente verso monte (a destra), attraversare il fiume fino ad imboccare  il canale Piovego.

In circa 40 minuti arrivate a superare la chiusa di Noventa Padovana; nel proseguo incrociate, subito alla Vostra destra, la Villa Giustinian.                                                     

Dopo,  ancora uno stretto e lungo rettilineo con sottopasso di numerosi ponti: Al bivio con il canale di San Gregorio, proseguite dritti, fino ad arrivare, in circa 50 minuti, sotto le antiche mura, fortezza di Padova, dopo un paio di curve sinuose arrivate allo storico idroscalo Padovano di Porta Portello, dove potete sostare per visitare Padova. 

Ma l’ormeggio più interessante è consigliato si trova  più avanti a sinistra, dopo i giardini, dopo aver quindi ancora sottopassato quattro ponti, nei pressi delle ristrutturate Porte Contarine. In entrambi gli ormeggi Vi potete considerare nel cuore di Padova.

Padova merita una sosta di almeno 24 ore. Non dimenticate di visitare la Cappella “Scrovegni” con i più famosi affreschi del Giotto.

Ora dovete solo calcolare i giusti tempi per ritornare a ritroso verso Chioggia; non dimenticandovi di organizzare, come all’andata i passaggi di chiuse e ponti mobili.

Meglio arrivare a Chioggia già la sera del giorno prima della riconsegna.

(Solo in un prossimo futuro, dopo l’ultimazione di alcuni lavori di ripristino idraulico, e solo per barche con tirante d’aria inferiore ai due metri, sarà possibile navigare verso Chioggia, chiudendo il cerchio, per il canale di Battaglia, di Cagnola ed il fiume Bacchiglione).

A Fusina, usciti dal Brenta, girate a destra per il canale Marghera/Malamocco, ed in  alternativa al percorso di andata, potete navigare nel bel mezzo della laguna passando per i anali Valgrande, Allacciante, Perognola, ecc, il cui ingresso è a destra, poco prima dell’incrocio di bocca di porto di Malamocco. Calcolate complessivamente, a 2500 giri motore, 4 ore di navigazione..... 

Ben tornati, bravi!

 

ITINERARIO   B  - LAGUNA DI GRADO E MARANO

L’idrovia Veneta, la storia della Serenissima

Marano Lagunare, fiume e oasi dello Stella, isole e casoni, Aquileia, Grado e ritorno a Marano Lagunare.

E’ il più bello e immediato consigliato per quanti navigano in questi luoghi con pochi giorni a disposizione. Ricco di natura, cultura, archeologia, tradizioni, del buon vivere. Ottima la cucina di eccellenza e i vini.

Biciclette consigliate.

Il nostro itinerario parte da Marano Lagunare. Questa cittadina, sia se avvicinata in partenza che in arrivo, vale bene una sosta di almeno una giornata. La marina è dotata di tutti i servizi. Qui potete trovare, a pochi  passi, tutto quanto Vi possa eventualmente servire. La gente, dalla parlata veneta in terra friulana, è gentile e  disponibile.

Nella laguna di Marano  e Grado  potete godere delle selvagge ed incantevoli isole del cordone litoraneo, accessibili solo in barca. qui potete trascorrere ore piacevoli, spesso in completa solitudine.

Da ora in avanti non sarà difficile ammirare i tradizionali “Casoni” dei pescatori, che qui sono tenuti in perfetto stato manutentivo, rigidamente costruiti con le canne palustri. A volte ci si può fermare per un fugace ristoro.

Uscite dalla Marina di Portomaran, imboccate a sinistra il canale di Marano, a breve a sinistra troverete il canale della Litoranea Veneta che Vi condurrà sino a Portobuso, circa 13 Km di navigazione. Nell’isola di Portobuso un solo ristorante “ai Chiodi” aperto solo di giorno.

Proseguendo per il Canale “Anfora Vecchia” arrivate in circa 60 minuti all’incrocio con il canale “della Teiada” a sinistra, risalitelo assieme al fiume “Natissa” per circa 7 km,  fino ad Aquileia.  Un ormeggio a pagamento lo trovate, anche se per poche ore, al Porto Turistico di Aquileia. Da qui a piedi o in bici arrivate in breve al famoso sito Archeologico Romano, ricco di mosaici. (Visita da non perdere!).

Navigando a ritroso ritornate ad imboccare la “Litoranea Veneta”. Mantenete la sinistra, ancora crca  6 km (canale S. Pietro d’Orio)  e siete a Grado. Noto centro turistico (anche termale) ricco di testimonianze risalenti all’epoca Romana e Veneziana. Ogni Vs. necessità può essere soddisfatta. Forse un ormeggio di fortuna lo potete anche trovare ma noi Vi consigliamo di chiedere ospitalità alla Marina di Porto San Vito (tel. +39 0431 83600) che si trova all’imbocco del porto di Grado.

Grado è anche la Città trampolino per Trieste. Trieste si può raggiungere solo ed esclusivamente navigando in mare.Prevedere almeno tre giorni. Eventuali suggerimenti in foglio a parte.

Dopo una visita a Grado, potete scegliere di ritornare a ritroso per la stessa Litoranea Veneta e al bivio con il Canale di Marano svoltare a sinistra in direzione della “bocca dei Canali” e da lì in 10 minuti giungerete a  Lignano Sabbiadoro, oppure di costeggiare via mare (tempo permettendo e per barche autorizzate) fino a Lignano Sabbiadoro.

Anche in questa  splendida Cittadina rivierasca potete trovare tutto quanto vi può servire, compresa un po’ di vita notturna. Ormeggi e rifornimenti  possibili in uno dei Porti Turistici.

Da Lignano Sabbiadoro dopo soli 10 minuti di navigazione ritornate alla “bocca dei Canali”  imboccate a sinistra il Canale dei Lustri a breve a destra il canale “Cialisa” che Vi porterà, tenendo la sinistra all’incrocio successivo, a risalire il verdeggiante Fiume “Stella”. Due ore di piacevole e rilassante navigazione fino ad arrivare a Precenico.

Ormeggi di fortuna possibili. A Precenico Vi consigliamo di sostare e magari di passarci  anche la notte. In questa tranquilla Cittadina troverete: negozi, banche, bar, ristoranti. Potrete acquistare vini e prodotti tipici agricoli locali. Consigliato il ristorante Rivabella tel. +39 0431586222.

Al ritorno, all’incrocio con il canale “Cialisa” proseguite dritti, passerete prima sotto un grosso bilancione, per arrivare poi, dopo aver superato alcune anse e avere navigato per circa 20 minuti, al famoso villaggio dei pescatori, dove potrete ammirare le tipiche case di canna palustre. Ora siete nella riserva naturale del fiume “Stella”.

Attenzione: Nel villaggio navigare molto lentamente e centralmente, nelle anse preferire il lato esterno.

Fermarsi per una pausa è quasi sempre possibile, meglio avvicinare una casa se aperta  e frequentata, dopo  averne richiesto ed ottenuto l’autorizzazione.

Uno scambio di complimenti e brindisi sarà simpaticamente inevitabile (tenere quindi a portata di mano un buon vino o una buona birra).

Ritornate al bivio con il canale “Cialisa” e navigatelo a ritroso; all’incrocio proseguite a destra per il Canale “Caron” e da qui in circa 20 minuti potete giungere al porto turistico di Aprilia Marittima, uno dei più grandi ed organizzati dell’Adriatico; proseguendo a sinistra ritornate a Marano Lagunare.

ITINERARIO  3  - DELLE 3 LAGUNE

da Burano a Marano Lagunare passando per Cavallino, Jesolo, Caposile, Musile, Cortellazzo, Caorle, Bibione e Lignano.

È un itinerario variegato: città d’arte e di mare, natura lagunare e fluviale, spiagge,  villaggi contadini e di pescatori. Consigliato per crociere di almeno due settimane, una settimana se solo andata.

Biciclette consigliate.

Collegamento all’itinerario “A”

L’itinerario prosegue per il canale di Burano, canale S. Felice, canale Riga, canale dei Bari, canale il Fosso. Un percorso molto bello e suggestivo ricco di flora e fauna palustre, preferibile al Canale Pordelio per via di un ponte mobile in località Ca’ Savio che alla data di stesura di questo scritto non apre ancora per lavori, eventuali modifiche saranno riportate (aggiornate) nel foglio in allegato .

Lasciato Burano trovate  possibili  ormeggi a:  Marina di Lio Grando a Punta Sabbioni(a pagamento); ormeggi liberi/di fortuna in Località Treporti,  Lio Piccolo  e Cavallino.

La Chiusa del Cavallino apre dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00.  Passata la chiusa vi trovate nel fiume “Sile”, proseguendo a destra, verso la foce, trovate tutta una serie di darsene molto ben attrezzate.

Tempo e stagione  permettendo potete fare una uscita in mare (solo per le barche autorizzate), potete buttare l’ancora e farVi un bagno.

Risalendo il Sile arriverete in meno di un’ora a Jesolo Paese, qualche ormeggio di fortuna lo potete trovare lungo il tragitto.

Per chiedere l’apertura dei due ponti di Jesolo dovete chiamare l’operatore al numero telefonico 0421 359190 – 0421 359292, gli orari sono: 08.00 - 12.00 e 15.00 - 18.30 in caso di difficoltà chiedete aiuto ai Vigili, Polizia, ecc..

Approfittate dell’attesa per fare la spesa.

Per arrivare a Caposile ci impiegate un’ora circa. A Caposile trovate un buon ormeggio alla Vs. destra, prima di un bel ponte in ferro, solo pedonabile, crocevia con la Piave Vecchia. Sopra l’argine  un noto ristorante “Alla Cacciatora”. Lungo la strada Provinciale, di fronte alla chiesa,  c’è una fornita Cantina con i vini del Piave.

“La Piave Vecchia” da Caposile alla chiusa di Musile si percorre in circa 30 minuti. Un fiume caratterizzato da un alveo, a volte,  stretto e tortuoso; da sponde basse, ricche di canneti; piccoli paesini, campagne ben coltivate. La chiusa “Intestadura” di Musile la trovate sempre aperta, viene azionata  solo in presenza di piene e magre dei fiumi “Piave o Sile”. 

Al villaggio Chiesanuova, nell’ampia ansa trovate un bel pontile galleggiante immerso nel verde. Sopra l’argine alcuni piccoli negozi, bar, pizzeria. Se suonate al nr. 91 “SIL di Mengo &C. snc” potete degustare gratuitamente degli ottimi prodotti liquorosi (e acquistarli solo se vi fa piacere).

Nel “Piave” lo scenario cambia. Sponde più lontane e molto più alte con fitta alberatura. Per arrivare al ponte mobile di barche, poco prima di Cortellazzo,  ci impiegate circa  90 minuti. Eraclea è l’unica Cittadina da menzionare, si trova a circa metà percorso. In vista del ponte di barche suonate 3 colpi di tromba.

L’operatore sempre presente provvederà all’apertura nei seguenti orari: 08.00 - 18.00.

Qualche ormeggio di fortuna lo trovate sicuramente tra il ponte e la foce.

A Cortellazzo, piccolo paesino dedito al turismo, pesca e agricoltura;  troverete: buoni ristoranti, bar, giornali, supermercato, mercatino del pesce,  negozi vari. A piedi o  in bicicletta, e facile arrivare in riva al mare per un bagno o una passeggiata sulla spiaggia.

Con altre due ore di motore potete raggiungere Caorle, grosso centro turistico e peschereccio dell’alto Adriatico. Consigliato per una sosta importante e per passarci la notte.

Per arrivare a Caorle dovete navigare il canale Redevoli e Largon fino a Brian.

Sottopassato il ponte della  nuova arteria, troverete un vecchio ponte mobile sempre aperto ed una modesta organizzazione nautica. Arriverete in breve al bivio con il canale Livenza. Voi proseguite a dritta per il canale Commessera. Subito a sinistra l’ormeggio privato della “Trattoria Emilana”, consigliato per gli amanti della cucina casalinga in piena campagna. Posto ideale per fare footing e mountainbike. Ancora 20 minuti di navigazione e siete Sul fiume “Livenza” a Porto Margherita, navigate verso le foci, prendete il primo bivio a sinistra “canale dell’orologio” e proseguite per pochi minuti, a dritta, superata la darsena dell’Orologio  trovate un canale pieno di pescherecci che non Vi consigliamo di  intraprendere. A sinistra il “Canale Saetta” solo cento metri più avanti, poco prima del ponte mobile, il bel ormeggio del ristorante “Da Duilio” che Vi consigliamo.

Il ponte mobile si supera tutti i giorni dalle 08.30 alle 18.00  richiedere l’operatore al n° +39042181087 – +390421210361. Ancora 3 km e siete nella splendida laguna di Caorle. Per soste vi consigliamo l’ormeggio che si trova a destra circa 150 metri dopo il ponte mobile di Caorle.

Da ora in avanti non sarà difficile ammirare i tradizionali “Casoni” dei pescatori, che qui sono tenuti in perfetto stato manutentivo, rigidamente costruiti con le canne palustri. A volte ci si può fermare per un fugace ristoro.

Risalite per 3,5 km circa  il “Canale Nicessolo o Canalon”  a dritta il “Canal del Morto” per  altri 3,5 km. A sinistra il “Canale Baseleghe e di Cavanella” per complessivi 2,5 km.

Il “Canale de Lovi” va percorso brevemente verso il mare prima di intraprendere a sinistra il “Canale di Lugugnana e Cava nuovo” che sbocca , dopo circa 8 km e dopo aver superato la chiusa di “Bevazzana destra”, sul “Fiume Tagliamento”.

Siete praticamente a  “Bibione” altra splendida perla turistica dell’alto Adriatico.

Il fiume si deve risalire per più di  1 km prima di incrociare, a destra, il “Canale di Bevazzana e Canale Lovato” che si naviga dopo aver superato chiusa e ponte mobile di “Bevazzana sinistra”  in funzione .dalle 08.00 alle 20.00 nei mesi da Giugno a tutto Settembre, e  dalle  08.00 alle 17.00 negli altri periodi  dell’anno. In caso di difficoltà chiamare +39043153390 – +393491536346.

Ancora un breve rettilineo (2 km) e siete nella ricca “Laguna di Marano e Grado”.

Raggiunto il Canale “Caron”:  voltando a sinistra   arrivate  in  circa   20 minuti   al porto  turistico  di Aprilia Marittima, uno dei più grandi ed  organizzati dell’Alto Adriatico. 

Girando a destra, dopo soli 20 minuti navigando anche il canale dei “Lustri ” arrivate alla ”bocca dei canali” bivio a destra per  Lignano Sabbiadoro  che potete raggiungere in altri 10 Minuti.

Anche in questa  splendida  Cittadina rivierasca potete trovare tutto quanto vi può servire, compresa un pò di vita notturna. Ormeggi e rifornimenti  possibili in uno dei porti turistici.

Da  “bocca dei canali” dopo solo 5 km raggiungete Marano Lagunare.

Arrivate praticamente in città, all’inizio del porto peschereccio, prima del nuovo mercato del pesce, trovate alla Vs. destra il canale con la Marina di “Portomaran”.

Portomaran è il nostro secondo  punto “base” di  arrivo e  partenza dal  2004 in collaborazione  con la direzione e gli addetti del porto stesso. (vi sarà indicato dove ormeggiare, vi sarà consegnata una chiave per l’utilizzo dei servizi di terra).

Marano Lagunare, sia se avvicinata in arrivo o anche in partenza, vale bene una sosta di almeno una giornata. La marina è dotata di tutti i servizi, La cttadina è splendida e ben organizzata. Troverete a pochi  passi tutto quanto Vi possa eventualmente servire.  La gente, dalla parlata veneta in terra Friulana, è gentile e  disponibile.

ITINERARIO   3  - DELLE 3 LAGUNE

da Marano Lagunare a Chioggia passando per Lignano, Bibione, Caorle, Cortellazzo, Musile, Caposile, Portegrandi, isole della laguna e Venezia.

È un itinerario variegato: città d’arte e di mare, natura lagunare e fluviale, spiagge,  villaggi contadini e di pescatori. Consigliato per crociere di almeno due settimane, una settimana se solo andata.

Biciclette consigliate.

Marano Lagunare, sia se avvicinata in partenza che in arrivo, vale bene una sosta di almeno una giornata. La marina è dotata di tutti i servizi. La cittadina è splendida e ben organizzata. Qui potete trovare, a pochi  passi, tutto quanto Vi possa eventualmente servire. La gente, dalla parlata veneta in terra Friulana, è gentile e  disponibile.

Nella laguna di Marano  e Grado  potete godere delle selvagge ed incantevoli isole del cordone litoraneo, accessibili solo in barca. qui potete trascorrere ore piacevoli, spesso in completa solitudine.

Da ora in avanti non sarà difficile ammirare i tradizionali “Casoni” dei pescatori, che qui sono tenuti in perfetto stato manutentivo, rigidamente costruiti con le canne palustri. A volte ci si può fermare per un fugace ristoro.

Uscite dalla marina di Portomaran, imboccate a sinistra il canale di Marano, le prime dame e le prime mede le trovate subito alla fine della terra ferma. Proseguite dritti superando senza svoltare ad ogni possibile incrocio, in 50 minuti giungete a Lignano Sabbiadoro.

In questa  splendida Cittadina rivierasca potete trovare tutto quanto vi può servire, compresa un po’ di vita notturna. Ormeggi e rifornimenti  possibili in uno dei porti turistici.

Da Lignano Sabbiadoro dopo soli 10 minuti di navigazione a ritroso arrivate alla “Bocca dei Canali”  imboccate a sinistra il Canale dei Lustri ed il Canale Caron, più avanti a sinistra il Canale dei Pantani.

Proseguire lungo i canali Lovato e Bevazzana. Avete ormai lasciato la ricca “Laguna di Marano” e Vi accingete a superare il ponte mobile e la chiusa di “Bevazzana sinistra”, in funzione .dalle 08.00 alle 20.00 nei mesi da Giugno a tutto Settembre, e  dalle  08.00 alle 17.00 negli altri periodi  dell’anno.

Siete sul fiume Tagliamento ad un paio di Km da “Bibione”, splendida perla turistica dell’alto Adriatico.

Il fiume si deve scendere per più di 1 Km prima di incrociare a destra la chiusa di “Bevazzana destra”, superatela e procedete lungo il corso del “Canale di Lugugnana e Cava nuovo”che sbocca dopo circa 8 Km nel Porto di Baseleghe.

Mantenete la destra ed imboccate il Canale dei Lovi, che va risalito brevemente prima di poter intraprendere a sinistra  il  “Canale Baseleghe e di Cavanella” per complessivi 2,5 km, poi a destra il “Canal del Morto” per  altri 3,5. A sinistra il “Canale Nicessolo o Canalon”, percorretelo verso il mare per circa  3,5 km, a destra imboccare il “Canale Saetta”in direzione Caorle, grosso centro turistico e peschereccio dell’alto Adriatico. Consigliato per una sosta importante e per passarci la notte. Per attese e soste vi consigliamo l’ormeggio che si trova a sinistra circa 150 metri prima del citato ponte mobile. Il ponte mobile si supera tutti i giorni dalle 08.30 alle 18.00  richiedere l’operatore al n°  +39042181087 - +393385047765.

Subito dopo aver superato il ponte mobile troviamo il bel ormeggio del ristorante “Da Duilio” che Vi consigliamo. Proseguite a dritta per il Canale Saetta, pendete a destra il Canale dell’Orologio, proseguite per pochi minuti fino ad arrivare a Porto S. Margherita, nella foce del fiume Livenza. Risalite a destra il fiume, prendete il primo bivio a sinistra, Canale Commessera e proseguite. Ancora 20 minuti di navigazione e potrete consumare un lauto pasto alla “Trattoria Emiliana”. Consigliata per gli amanti della cucina casalinga in piena campagna. Posto ideale per fare footing e mountainbike. Il ristorante è altresì dotato di un ormeggio privato. 

Vi trovate praticamente a Brian, piccolo paesino con una modesta organizzazione nautica, proseguendo incrociate due ponti: il primo è un vecchio ponte mobile sempre aperto, accanto al quale trovate; il secondo è il ponte alto della nuova arteria.    

Per giungere a Cortellazzo da Brian, dovete navigare il Canale Largon e il Canale Redevoli.

Raggiungete Cortellazzo, piccolo paesino dedito al turismo, pesca e agricoltura; qui trovate: buoni ristoranti, bar, giornalai, supermercati, il mercatino del pesce, negozi vari. A piedi o in bicicletta, è facile arrivare in riva al mare per un bagno o una passeggiata sulla spiaggia.

Nel “Piave” lo scenario cambia. Sponde più lontane e molto più alte con fitta alberatura.

Poco dopo Cortellazzo, risalendo il fiume Piave in direzione di Musile, incontrate un ponte mobile di barche in vista del quale suonate 3 colpi di tromba. L’operatore sempre presente provvederà all’apertura nei seguenti orari: 08.00 - 18-00.

Qualche ormeggio di fortuna lo trovate sicuramente tra la foce e il ponte.

Da qui in circa 90 minuti raggiungete la chiusa “Intestadura” di Musile; la chiusa è sempre aperta viene azionata solo in presenza di piene e magre dei fiumi “Piave o Sile”.

Ormeggi di fortuna possibili.  

Eraclea l’unica Cittadina da menzionare, a circa metà percorso.

Volendo si può allungare la navigazione di qualche manciata di minuti per arrivare ad ormeggiare a S. Donà di Piave (pontile alla vostra destra in prossimità di un grande piazzale verde, prima di un alto ponte in ferro). Superata la chiusa di Musile calcolate circa 30 minuti per percorrere la “Piave Vecchia” fino a Caposile, ma nel mentre, al villaggio Chiesanuova, nell’ampia ansa, trovate un bel pontile galleggiante immerso nel verde. Sopra l’argine alcuni piccoli negozi, bar, una pizzeria molto apprezzata. Se suonate al nr. 91 “SIL di Mengo &C. snc” potete degustare gratuitamente degli ottimi prodotti liquorosi (e acquistarli solo se vi fa piacere).

A Caposile trovate un buon ormeggio alla Vostra sinistra, dopo un bel ponte in ferro, solo pedonabile, crocevia con il Sile. Sopra l’argine un noto ristorante “Alla Cacciatora”. Lungo la strada Provinciale, di fronte alla chiesa, si trova una fornita cantina con i vini del Piave.

All’incrocio proseguire a destra e superare il ponte di barche (alla Vostra destra troverete un bel pontile d’ormeggio).

Proseguendo la risalita del Sile, arrivate  in circa 50 minuti all’incrocio di Portegrandi.

Un ormeggio di fortuna, in prossimità della chiusa, lo trovate sempre, ma è comunque vietato ormeggiare e usare i servizi presso la concessione privata n° 295 di Agostini, Renier e Mazzoler.

Al ristorantino preferire il casereccio menù a base di pesce.

Passate la chiusa ed entrate così in laguna percorrendo il canale Silone fino ad arrivare in prossimità delle isole di Torcello, Burano e San Francesco del Deserto. Queste isole sono molto frequentate da gruppi di turisti dalle ore 10.00 alle ore 17.00, è preferibile ormeggiare dopo tali orari. Troverete più facilmente l’ormeggio e le cittadine saranno certamente più vivibili e reali, la gente gentile e disponibile.

Ora gli spostamenti di isola in isola, che Vi proponiamo comportano tempi brevi di spostamento: calcolate mediamente 30/50 minuti di navigazione.       

A Burano la R.V.F. dispone di alcuni ormeggi privati, (ad utilizzo gratuito degli utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating).

Ci si arriva provenendo da nord, est e sud, circumnavigando in senso orario l’isola; provenendo da Ovest costeggiando la riva sud di Mazzorbo. Tredici pali in fila lungo la verde banchina, personalizzati con il nostro logo, permetteranno l’ormeggio di 5/6 barche in prima fila e di altrettante, se necessario, in seconda fila.

A Burano potete fare i Vostri acquisti  ed eventualmente mangiare in uno dei numerosi ristoranti. E’ l’isola più bella. Suggestivo il mercatino del pesce del mattino e l’accogliente atmosfera di via Galuppi con le bancarelle dei famosi merletti. I  vivaci colori delle case e la piacevole struttura della cittadina renderà il Vostro umore ancora più gioioso.

San Francesco del Deserto è l’isola più tranquilla e romantica, ideale per cucinare, pranzare e passare la notte in solitudine. Si può fare acqua dalla fontana. Il solo monastero presente nell’isola è visitabile alcune ore al giorno, meglio di mattina presto,  alla prima apertura (orario visite dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 17:00). Ormeggiare a sinistra all’interno del canale.

Torcello, prezioso reperto archeologico racchiuso in una struggente solitudine. Antiche memorie dell’arte Veneto/Bizantina sono la Cattedrale di S. Maria Assunta e la chiesa di S. Fosca.  Alcuni ristoranti sono presenti nell’isola tra i quali la più famosa “Locanda Cipriani”.

Il Canale Torcello a nord/est dell’omonima isola è preferibile per i Vostri ormeggi, (anche per passarci la notte).

Percorrete i canali “Scomenzera - S. Giacomo - Ondello - Bisatto” ed arrivate a Murano, isola  famosa per il vetro artistico.

D’obbligo la visita di una fornace con dimostrazione della lavorazione del vetro. Negozi e ristoranti disponibili.

La R.V.F. dispone alle Vignole (ad utilizzo gratuito degli utenti RVF, Locaboat e Cardinal Boating), di alcuni ormeggi privati a loro riservati, indicati per pernottare.

Arrivando da Murano si percorre il canale di Marani, prendete il secondo incrocio a sinistra prima del canale delle Navi. Proseguite tra l’isola delle Vignole a sinistra e l’isola Certosa a destra. Alla fine della triforcazione prendete il canale stretto a sinistra. Proseguite per circa 400 metri. Alla Vostra sinistra trovate l’ormeggio privato, 16 pali in fila, a ridosso della banchina, riconoscibili dal nostro logo, distanti circa 6 metri l’uno dall’altro; ogni barca utilizzerà per l’ormeggio due pali, cosicché avremo 8 ormeggi fissi.

Altre barche della R.V.F., Locaboat e Cardinal Boating saranno autorizzate ad ormeggiare a fianco delle prime otto, con l’ausilio di parecchi parabordi a protezione; attraversando le altre imbarcazioni sarà possibile scendere a terra, prestando le dovute attenzioni all’equipaggio quindi vicino.

A circa 50 metri prima dell’ormeggio privato sopra descritto, sempre alla Vostra sinistra, trovate due anelli sottili di fronte un sentiero che si inoltra nell’isola. Qui potete  ormeggiare  solo per fare il pieno d’acqua. In un piccolo pozzetto in plastica di color grigio, a terra, vicino ad una recinzione di rete verde,  trovate un rubinetto. Per cortesia richiudere dopo l’uso. Due ristoranti nell’isola : “Alle Vignole” tel. 041 5289707, apre da Marzo ad Ottobre, chiuso il Lunedì; “Agriturismo Zangrande” tel. 041 5284020, apre da Aprile ad Ottobre, chiuso il martedì.

Da quest’isola parte un servizio regolare di Vaporetto per Murano/Venezia circa ogni 60 minuti, tempo di percorrenza 20 minuti. Costo biglietto di corsa semplice circa Euro 6,00/persona. Vi consigliamo di prendere un biglietto valido 24 ore al costo di circa Euro 15,00/persona, valido 48 ore a circa Euro 25,00/persona o valido 72 ore a circa Euro 30,00/persona (tariffa giovani per biglietto valido 72 ore circa Euro 18,00/persona).

Per uscire dalle Vignole tornare indietro.

Una possibile e valida alternativa all’ormeggio libero delle Vignole è la darsena S. Elena (a pagamento) che trovate alla Vs destra sul Canale delle Navi, si paga dai 35 ai 45 Euro al giorno ma secondo noi ne vale la pena. Lasciata la barca potete visitare liberamente la città a piedi, senza inutili perdite di tempo e senza costi aggiuntivi di vaporetto, sceglietevi un buon ristorante e passate una serata da non dimenticare.

E’ l’ultimo giorno, fate le vostre cose con comodo, studiatevi il percorso e tempo e partite per Chioggia.

Arrivati sul Canale di San Nicolò tenete la destra e proseguite per il bacino S. Marco. Subito dopo l’omonima piazza proseguite a sinistra tra l’Isola S. Giorgio e l’isola Giudecca per il Canale di Grazia e poi Canal Santo Spirito. Alla Vostra destra oltrepasserete prima l’isola di S. Clemente e successivamente l’isola di Poveglia (ora in restauro).

Arrivati a Malamocco proseguite costeggiando fino ad Alberoni.

Attraversate il canale di Malamocco puntando a costeggiare l’isola di Pellestrina, ancora 90 minuti di navigazione e siete a Chioggia.

Lungo il percorso potete trovare numerosi ormeggi liberi, per una pausa, una visita o per fare il bagno nelle spiagge antistanti: a Malamocco (a fianco di un lungo pontile pubblico, briccola 81), ad Alberoni  (poco prima l’imbarco del Ferryboat, in un paio di  porticcioli ad uso pubblico, briccola 25 e briccola 10, consigliati anche per la notte), a San Pietro in Volta (in prossimità del Ristorante “Da Nane”, briccola 31), a Portosecco (in prossimità del ristorante “Da Memo”,  dopo un distributore di carburanti, briccola 53), a Pellestrina (vicino al Ristorante  “da Celeste” di fronte alla stazione dei Carabinieri, briccola 139; prima del Murazzo, alla fine del lembo di terra, in un piccolo porticciolo ad uso pubblico, briccola 176, consigliato anche per la notte), a Caroman (al lato sx del pontile d’imbarco del vaporetto, briccola 200).

Quando attraversate il Canale del Porto di Chioggia puntate leggermente a sinistra, in fondo, ad un Km da Voi una chiesa con campanile, ben in vista, cercate la dama di ingresso al Canale. Lasciate chiesa e Chioggia alla Vostra destra e proseguite per il canale che Vi porterà dopo solo due curve ad essere all’isola dell’Unione, Prima base di Rendez-vous fantasia.

Buon viaggio e arrivederci.

ITINERARIO 4 -  IL FIUME PO

da Chioggia, Taglio di Po, Ariano, Mesola, Goro, Ca’ Tiepolo, Boccasette, Portoviro, Albarella e ritorno a Chioggia (Po di Brontolo, di Venezia e di Goro)

Biciclette consigliate.

Seguendo il canale che costeggia il lato est di Chioggia con  l’importante mercato all’ingrosso sulla nostra sinistra, raggiungiamo la vasta superficie acquea interna della bocca di porto, il varco laguna-mare più  a sud della Laguna di Venezia.

Viriamo a sinistra subito dopo il segnale di dama posizionato su quel lato per seguire la briccolatura fino al canale del porto commerciale.  Una lunga paratia in ferro di protezione è ben visibile a sinistra, si tratta della Darsena Sporting Club “Le Saline”, struttura privata ben attrezzata, utile per eventuali soste a pagamento.

Il Canale  Lombardo esterno, che deve il suo nome proprio all’antico collegamento fluviale tra la città dei Dogi e la lontana Lombardia, ci porterà verso i fiumi.

Superate le prime  banchine commerciali si nota il ponte a sinistra e subito di fronte incontriamo una nuova dama indicante la risalita del canale verso la Chiusa di Brondolo.

Una zona portuale distaccata, la Nuova Stazione Marittima Val da Rio, è ora ben visibile a sinistra e termina con un cantiere navale poco prima del grande ponte sulla strada statale Romea.  Alla nostra destra troviamo isolette artificiali i cui perimetri di protezione sono palificati. E’ il tentativo di ricostruzione delle “barene”, isole o penisole di sabbia e fango ricoperte di vegetazione palustre. Elemento proprio della laguna con grande importanza sotto il profilo ambientale ed ecologico, sono fondamentali per l’ecosistema di questo ambiente umido (negli ultimi 60 anni le aree barenose sono diminuite drasticamente a causa dell’erosione provocata dalle correnti sempre più forti. La laguna sta di fatto diventando sempre più profonda  assumendo  la nuova connotazione di “braccio di mare” (1930: 72 km2 ; 1990: 47 km2).

La struttura della prima conca, la Nuova Chiusa di Brondolo segna la fine del canale su cui stiamo navigando.

Dopo l’attraversamento della stessa, prima d’incrociare  il fiume Brenta, o meglio una deviazione di quest’ultimo, sulla destra la Darsena Marina di Brondolo con ristorante e pompa carburante annessi. Navighiamo diritti  verso il canale davanti a noi, il Canale di Valle, sul cui lato destro trovasi un’altra darsena privata. Percorriamo al centro questo tranquillo corso  di circa 9km fino alla successiva conca, la Chiusa di Cavanella argine sinistro. Il suo passaggio condizionerà anche il traffico su strada visto che oltre alla chiusa vera e propria, si passerà anche sotto un ponticello in metallo. Viriamo a sinistra se non vogliamo dirigerci subito verso la conca argine destro di Cavanella. Davanti a noi, e a qualche centinaio di metri troviamo un pontile d’ormeggio in prossimità del villaggio stesso. Molto più verso il mare, invece, la Darsena di Porto Fossone.

Superata la chiusa argine destro, ci inoltriamo sul Canale  o Idrovia  Po di Brondolo di circa 15 km, molto più vasto e spesso utilizzato per il trasporto su chiatta di vari materiali. Dopo un’ora di navigazione ecco l’inizio del Canale Po di Levante sulla nostra sinistra, altra foce di uno dei rami del fiume Po. Proseguiamo diritti  fino al pontile d’ormeggio pubblico denominato “Po di Levante località Cà Bianca” a destra. Il villaggio omonimo, distaccato dal fiume è raggiungibile in pochi minuti di bicicletta o dopo una passeggiata nel mezzo della campagna. Poco distante anche il paesetto di Loreo, senz’altro cittadina più vivace della prima.

Proseguendo il canale, al nuovo incrocio viriamo a sinistra verso la Biconca Volta Grimana (telefonare due ore prima dell’arrivo al numero verde 800333616 oppure al numero 0039 041 4977577) che si riesce ad intravedere tra le numerose chiatte ormeggiate su entrambe le sponde. Si tratta di una conca imponente prima dell’altrettanto imponente fiume Po Grande.

Una volta sul Po viriamo a destra e lo risaliamo controcorrente. Una serie di segnali romboidali colorati di bianco e rosso, posizionati talvolta in orizzontale, altra in verticale, ci accompagneranno per mano nella nostra navigazione.

Dopo l’isola la cui forma assomiglia a una “fetta di luna”, troviamo un pontile attrezzato per la pesca al siluro, tipico pesce fluviale di grosse dimensioni. Poco distante ancora, proseguendo la risalita, due nuovi posti d’approdo paralleli. A destra quello del “comune di Papozze”, a sinistra quello di “Serravalle”, decisamente più comodo quest’ultimo vista la presenza di un ristorante e di una pizzeria.

Poco prima di questo attracco sulla sinistra inizia il Canale Po di Goro che imboccheremo per dirigerci verso le foci.  La corrente è adesso a nostro favore e manteniamo la navigazione al centro. In breve tempo si giunge a un nuovo pontile d’attracco pubblico, quello di Santa Maria in Punta, luogo ideale per  escursioni in bici. Anche la cittadina di Ariano non è molto distante.

Ed è proprio ad Ariano Polesine, centro agricolo del Basso Polesine, che troviamo un’altra possibilità d’ormeggio subito dopo il ponte a sinistra. Il paese è dietro l’argine.  Il successivo approdo è quello di S.Basilio, tra campi infiniti.

Il  Castello di Mesola, con la sua mole, si preannuncia già in distanza. Un pontile pubblico è subito davanti all’edificio.

Proseguendo si giunge a Goro, villaggio di pescatori e  centro del Delta Padano.

La cittadina dispone di un bel mercato ittico e di una discreta e inattesa flotta peschereccia ormeggiata però non nel lato che stiamo costeggiando. Una piacevole passeggiata o pedalata per raggiungere il porto. La visita è vivamente raccomandata così come la degustazione di piatti tipici nei vari ristoranti da questo poco distanti. (ristorante Ferrari p.e.).

Ancora due paesetti prima dello sbocco in mare del Po di Goro.

Goro Veneto, davanti al quale troviamo un ponte su barche attraversabile quasi nel suo centro. Fare attenzione nell’avvicinamento al ponte, mantenere una distanza di sicurezza poiché  la corrente tenderà a spingerci verso la struttura. Decidere l’attraversamento solo quando finalmente aperto. Immediatamente dopo un altro pontile d’ormeggio a sinistra, quello di un ristorante.

Sulla sponda destra troviamo il paesetto di Goro Ferrarese, le cui basse case corrono parallele il corso del fiume.  L’argine è animato da varie imbarcazioni per la pesca e per il turismo. Da qui è particolarmente consigliato il percorso naturalistico in bici fino al Faro di Goro, qualche chilometro più a est.

L’Isola dell’Amore è l’estremo lembo di terra prima dell’incontro con il mare.   Navigando all’interno di una piccola insenatura visibile sulla destra ci è permesso giungere all’approdo privato del faro. La possibilità di fare delle escursioni su barche dal fondale piatto nel cuore  del Delta con il titolare del ristorante o di percorrere a piedi, da soli o in compagnia di una guida naturalistica, un itinerario di quasi 7 km, circondati dalla flora e fauna di questo ambiente suggestivo, sarà un’occasione unica ed indimenticabile.

Quasi dirimpetto alla canaletta che porta al faro, uno stretto canale ci permette di raggiungere il ramo Po di Gnocca, evitandoci l’uscita in mare. Si ricomincia la risalita del fiume incontrando vari pescatori intenti nel loro lavoro.

Il ponte su barche di Santa Giulia è varcabile sul lato nostro di destra, proprio al margine in corrispondenza dell’argine. Attenzione ai cavi d’acciaio che convogliano verso la parte attraversabile del ponte, stretta in verità. Passare con cautela e quasi aiutati da una manovra “a mano”.

Singolari sono alcune case che si incontrano “ormeggiate” ai bordi del fiume. Abitazioni costruite su barche concepite tradizionalmente per la pesca ma che stanno diventando simpatici e originali strutture ricettive.

Risaliamo fino al nostro nuovo incontro con il Po Grande che avevamo lasciato parecchie ore di motore fa.  Attenzione ora al ritorno delle singolari speciali segnaletiche per la navigazione di questo fiume.

Quasi nascosta tra la vegetazione, l’imboccatura del Po di Maistra, artefice delle meravigliose valli che lo costeggiano.  Dopo il ponte ad arco di Ca’ Venier,  il tratto di fiume si presenta particolarmente interessante. L’aspetto quasi selvaggio con una vegetazione rigogliosa lo fa assomigliare ad un corso d’acqua tropicale. S’incontrano diverse isolette e tra i piccoli meandri non mancherà occasione di vedere aironi bianchi o cenerini, garzette, cormorani, falchetti, germani reali, anitre e cavalieri d’Italia. Stanziali o migratori popolano i numerosi specchi d’acqua salsa di piccole  e silenziose lagune interne. Vere oasi naturalistiche ideali per il Bird Watching.

Altro punto d’ormeggio pubblico appartenente al Comune di Porto Viro sulla sponda sinistra. Corso d’acqua navigando, tra paludi e canneti, si giunge a Boccasette. Il suo nome deriva probabilmente dalla vicinanza alla settima “bocca” del Po, quella del Po di Maistra.

Sconsigliamo assolutamente di uscire in mare dal ramo Po di Maistra ma di ripercorrerlo a ritrovo fino al Po Grande.

 

scritto da
Paolo Rebecca 11/2007

 

UFFICI INFORMAZIONE:
Chioggia/Sottomarina, Lungomare Adriatico 101, tel. 041 401068
Venezia,Castello 4421, tel: 0415298711
S. Marco 2, tel: 041 5205424
Cavallino, v.Fausta 79/g tel: 041966010
Jesolo, p. Brescia, 13 tel: 0421370602
Cortelazzo, (Jesolo, p. Brescia, 13 tel: 0421370602)
Eraclea, v. Marinella 56, tel: 042166134
Caorle, Calle delle Liburniche, 16 tel: 042181085
Bibione, v. Maja 37/39 tel: 0431442111
Precenico, (Udine; Piazza Primo Maggio, 6/7 tel: 0432295972)
Lignano Sabbiadoro, Via Latisana, 42 tel: 043171821
Aquileia, Piazza Capitolo 4 tel: 0431 919491
Grado, Viale Dante Alighieri 58 tel: 0431877111
Trieste, Piazza dell’Unità d’Italia 4, tel: 0403478312
Marano Lagunare, (a Lignano Sabbiadoro, Via Latisana 42 tel: 043171821)

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